聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 19 03 2018 alle 15,13

Santa Marta, 15/03/2018

Pregare Dio con libertà, come figli e pregare con insistenza

“Se io voglio che il Signore ascolti qualcosa che gli chiedo, devo andare, e andare, e andare, bussare alla porta, e busso al cuore di Dio, e busso di qua … ma perché il mio cuore è coinvolto con quello! Ma se il mio cuore non si coinvolge con quel bisogno, con quella persona per la quale devo pregare, non sarà capace neppure del coraggio e della pazienza”.


Papa Francesco– Pregare Dio con libertà, come figli e pregare con insistenza, pregare insomma con coraggio e pazienza. E’ la grazia che papa Francesco ha esortato a chiedere nella messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dalla Prima lettura, tratta dal libro dell’Esodo, con la conversazione tra il Signore e Mosè sull’apostasia del suo popolo.

Il profeta cerca di distogliere il Signore dai suoi propositi iracondi contro il popolo che “ha lasciato la gloria del Dio vivente per adorare un vitello d’oro”. Nel dialogo audace che porta avanti, Mosè “si avvicina con le argomentazioni” e ricorda al Padre quanto abbia fatto per la sua gente, condotta in salvo dalla schiavitù in Egitto, rammenta la fedeltà di Abramo, di Isacco. Nelle sue parole, in questo “faccia a faccia”, traspare il coinvolgimento del profeta, il suo amore per il popolo. Mosè non teme di dire la verità, non “entra in giochi di tangente”, non cede davanti alla possibilità “di vendere la sua coscienza”. “E questo piace a Dio”, perché, “quando Dio vede un’anima, una persona che prega e prega e prega per qualcosa, Lui si commuove”. “Niente tangente. Io sono con il popolo. E sono con Te. Questa è la preghiera di intercessione: una preghiera che argomenta, che ha il coraggio di dire in faccia al Signore, che è paziente. Ci vuole pazienza, nella preghiera di intercessione: noi non possiamo promettere a qualcuno di pregare per lui e poi finire la cosa con un Padre Nostro e un’Ave Maria e andarcene. No. Se tu dici di pregare per un altro, devi andare per questa strada. E ci vuole pazienza”.

Nella vita quotidiana, purtroppo, non sono rari i casi di dirigenti disposti a sacrificare l’impresa pur di vedere salvati i propri interessi, di ottenere un proprio tornaconto. Ma Mosè non entra nella “logica della tangente”, lui è con il popolo e lotta per il popolo. Le Sacre Scritture sono piene di esempi di “costanza”, della capacità di “andare avanti con pazienza”: la cananea, il “cieco all’uscita di Gerico”. “Per la preghiera di intercessione ci vogliono due cose: coraggio, cioè parresia, coraggio, e pazienza. Se io voglio che il Signore ascolti qualcosa che gli chiedo, devo andare, e andare, e andare, bussare alla porta, e busso al cuore di Dio, e busso di qua … ma perché il mio cuore è coinvolto con quello! Ma se il mio cuore non si coinvolge con quel bisogno, con quella persona per la quale devo pregare, non sarà capace neppure del coraggio e della pazienza”.

La “strada della preghiera di intercessione”, quindi, è essere coinvolti, lottare, andare avanti, digiunare.  “Che il Signore – ha concluso - ci dia questa grazia. La grazia di pregare davanti a Dio con libertà, come figli; di pregare con insistenza, di pregare con pazienza. Ma soprattutto, pregare sapendo che io parlo con mio Padre, e mio Padre mi ascolterà. Che il Signore ci aiuti a progredire in questa preghiera di intercessione”.