聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 14 03 2018 alle 18,21

Santa Marta, 27/02/2018

Andare dal Signore col cuore aperto: è il padre che ci aspetta

Dio “non minaccia, ma chiama con dolcezza, dando fiducia” per invitare al "cambiamento della nostra vita". Dice: “Venite discutiamo, non c’è problema, il perdono c’è’, e non la minaccia, dall’inizio”.

 


– Il confessore dovrebbe avere lo stesso atteggiamento del Signore che “non minaccia, ma chiama con dolcezza, dando fiducia” per invitare al "cambiamento della nostra vita". L’ha detto papa Francesco nella messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, commentando la prima Lettura tratta di Isaia, una vera “chiamata alla conversione”. E la Quaresima è un tempo che "aiuta alla conversione", al riavvicinamento a Dio e questa è una "grazia" da chiedere.

Francesco ha ricordato che “su venite e discutiamo” sono le parole del Signore ai capi di Sodoma e al popolo di Gomorra, ai quali ha già indicato il “male” da evitare e il “bene” da seguire. Così fa con noi. “Il Signore dice: ‘Vieni, su. Venite e discutiamo. Parliamo un po’’. Non ci spaventa. E’ come il papà del figlio adolescente che ha fatto una ragazzata e deve rimproverarlo. E sa che se va col bastone la cosa non andrà bene, deve entrare con la fiducia. Il Signore in questo brano ci chiama così: ‘Su, venite. Prendiamo un caffè insieme. Parliamo, discutiamo. Non avere paura, non voglio bastonarti’. E siccome sa che il figlio pensa:’Ma io ho fatto delle cose…’ - Subito: ‘Anche se i tuoi peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana’”.

Come il padre nei confronti di un figlio adolescente, Gesù dunque con un “gesto di fiducia avvicina al perdono e cambia il cuore”. Così ha fatto chiamando Zaccheo o Matteo, e così fa nella nostra vita, ci fa vedere “come fare un passo avanti nel cammino della conversione”. “Ringraziamo il Signore per la sua bontà. Lui non vuole bastonarci e condannarci. Ha dato la sua vita per noi e questa è la sua bontà. E sempre cerca il modo di arrivare al cuore. E quando noi sacerdoti, nel posto del Signore, dobbiamo sentire le conversioni, anche noi dobbiamo avere questo atteggiamento di bontà, come dice il Signore: ‘Venite discutiamo, non c’è problema, il perdono c’è’, e non la minaccia, dall’inizio”.

Il Papa ha raccontato in proposito l’esperienza di un cardinale confessore che proprio davanti al peccato che intuisce essere “grosso”, non si sofferma troppo e va avanti, continuando a dialogare: “E questo apre il cuore” e “l’altra persona si sente in pace”. Così fa il Signore con noi , dice: “Venite, discutiamo, parliamo. Prendi la ricevuta del perdono, il perdono c’è”.

“A me – ha concluso - aiuta vedere questo atteggiamento del Signore: il papà col figlio che si crede grande, che si crede cresciuto e ancora è a metà strada. E il Signore sa che tutti noi siamo a metà strada e tante volte abbiamo bisogno di questo, di sentire questa parola: ‘Ma vieni, non spaventarti, vieni. Il perdono c’è’. E questo ci incoraggia. Andare dal Signore col cuore aperto: è il padre che ci aspetta”.