聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 01 02 2018 alle 10,41

Santa Marta, 30/01/2018

Come Gesù, il vero pastore ‘si butta in mezzo al popolo’ con tenerezza

Il pastore che, come Gesù, “finisce la sua giornata stanco”, stanco di “fare il bene” farà sentire al popolo la presenza di Dio. “Il pastore va unto con l’olio, il giorno della sua ordinazione: sacerdotale e episcopale. Ma il vero olio, quello interiore, è l’olio della vicinanza e della tenerezza”.

 


 Papa Francesco– Gesù col suo comportamento mostra quali sono gli atteggiamenti che deve avere un vero pastore: vicinanza al popolo e tenerezza. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, commentando il brano del Vangelo di Marco (5,21-43)  che racconta due episodi di guarigione e che, ha detto Francesco, mostrano  “come era una giornata della vita di Gesù”.

L’Apostolo descrive Gesù ancora una volta circondato da una “grande folla, la folla della gente che lo seguiva” o lungo la strada o lungo la riva del mare e di cui Gesù si preoccupava: è così che Dio aveva promesso di accompagnare il Suo popolo, ha sottolineato il Papa, stando in mezzo ad esso. Gesù non apre un ufficio di consulenze spirituali con un cartello “‘Il profeta riceve lunedì, mercoledì, venerdì dalle 3 alle 6. L’entrata costa tanto o, se volete, potete dare un’offerta’. No, non fa così, Gesù. Neppure Gesù aprì uno studio medico con il cartello ‘Gli ammalati vengono tal giorno, tal giorno, tal giorno e saranno guariti’. Gesù si butta in mezzo al popolo”.

E “questa è la figura di pastore che Gesù ci dà”, ha evidenziato Francesco, che  raccontato di un "sacerdote santo che accompagnava così il suo popolo” e che la sera per questo motivo, era “stanco”, ma di una “stanchezza reale non ideale”, “di chi lavora” e sta in mezzo alla gente.

Ma il Vangelo odierno insegna anche che tra la folla Gesù viene “stretto” tutt’intorno e “toccato”. Ben cinque volte ricorre questo verbo nella pagina di Marco, ha fatto notare il Papa, sottolineando che così oggi fa il popolo anche durante le visite pastorali, lo fa per “prendere grazia” e questo il pastore lo sente. E mai Gesù si tira indietro anzi, “paga”, anche con la “vergogna” e la “beffa”, “per fare il bene”. Sono queste le “tracce del modo di agire di Gesù” e quindi gli “atteggiamenti del vero pastore”. “Il pastore va unto con l’olio, il giorno della sua ordinazione: sacerdotale e episcopale. Ma il vero olio, quello interiore, è l’olio della vicinanza e della tenerezza. Il pastore che non sa farsi vicino, gli manca qualcosa: forse è un padrone del campo, ma non è un pastore. Un pastore al quale manca tenerezza sarà un rigido, che bastona le pecore. Vicinanza e tenerezza: lo vediamo qui. Così era Gesù”.

Anche il pastore, come Gesù, ha detto ancora Francesco, “finisce la sua giornata stanco”, stanco di “fare il bene” e se il suo atteggiamento sarà questo il popolo sentirà la presenza di Dio viva.    “Oggi – ha concluso - potremo pregare nella Messa per i nostri pastori, perché il Signore dia loro questa grazia di camminare con il popolo, essere presenti al popolo con tanta tenerezza, con tanta vicinanza. E quando il popolo trova il suo pastore, sente quella cosa speciale che soltanto si sente alla presenza di Dio – e così finisce il passo del Vangelo – ‘Essi furono presi da grande stupore’. Lo stupore di sentire la vicinanza e la tenerezza di Dio nel pastore”.