聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 01 02 2018 alle 09,34

UDIENZA GENERALE,31/01/2018

La Parola di Dio va ascoltata, deve andare al cuore e passare alle mani

Francesco ha dedicato l’udienza generale alla liturgia della Parola. Si ascolta quello che Dio ha fatto e intende ancora fare per noi. “Abbiamo bisogno di ascoltarlo! E’ infatti una questione di vita”. Si chiede, quindi, attenzione, niente chiacchiere e no a “scelte soggettive”, alla sostituzione della Parola con testi profani.

 


Papa Francesco– La parola di Dio che si pronuncia durante la messa, non può essere sostituita da “altro”, va ascoltata con attenzione, in silenzio, senza fare chiacchiere e non deve “rimane nelle orecchie, deve andare al cuore e dal cuore passa alle mani, alle opere buone”. La liturgia della Parola è stata il tema del quale papa Francesco, continuando il ciclo di catechesi dedicato alla messa, ha parlato oggi all’udienza generale.

Nel discorso rivolto alle 10mila persone presenti in piazza san Pietro, Francesco ha sottolineato in particolare che nella liturgia della Parola è “Dio che parla, qui e ora”. Si chiede, quindi, attenzione, niente chiacchiere – no all’“hai visto il cappello di quella signora? – e no a “scelte soggettive”, alla sostituzione della Parola con testi profani. E i lettori vanno “scelti con cura”, “che si devono preparare, facendo le prove”.

Si ascolta quello che Dio ha fatto e intende ancora fare per noi. “Abbiamo bisogno di ascoltarlo! E’ infatti una questione di vita, come ben ricorda l’incisiva espressione che «non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». La vita che ci dà la Parola di Dio. In questo senso, parliamo della Liturgia della Parola come della ‘mensa’ che il Signore imbandisce per alimentare la nostra vita spirituale”.

Il Salmo responsoriale, ha proseguito Francesco, ha la funzione di favorire la meditazione di quanto si ascolta nella lettura che lo precede. Per questo “è bene che il Salmo sia valorizzato con il canto, almeno del ritornello”. La proclamazione liturgica delle medesime letture, ha aggiunto, esprime e favorisce la comunione ecclesiale, accompagnando il cammino di tutti e di ciascuno. “Si capisce pertanto perché alcune scelte soggettive, come l’omissione di letture o la loro sostituzione con testi non biblici, siano proibite. Ma qualcuno, ho sentito che se c’è una notizia legge il giornale, perché è la notizia del giorno. No!”. “La parola di Dio è la Parola di Dio! Il giornale lo possiamo leggere dopo. Ma lì si legge la Parola di Dio. E' il Signore che ci parla”. “Sostituire quella Parola con altre cose, impoveriscono e compromettono il dialogo tra Dio e il suo popolo in preghiera”.

“Sappiamo – ha detto ancora - che la parola del Signore è un aiuto indispensabile per non smarrirci”. “Come potremmo affrontare il nostro pellegrinaggio terreno, con le sue fatiche e le sue prove, senza essere regolarmente nutriti e illuminati dalla Parola di Dio che risuona nella liturgia? Certo non basta udire con gli orecchi, senza accogliere nel cuore il seme della divina Parola, permettendole di portare frutto. La Parola di Dio fa un cammino dentro di noi. La ascoltiamo con le orecchie, passa al cuore, non rimane nelle orecchie, deve andare al cuore e dal cuore passa alle mani, alle opere buone. Questo è il percorso che fa la Parola di Dio: dalle orecchie al cuore e alle mani. Impariamo queste cose”.