聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 09 01 2018 alle 18,36

Santa Marta, 09/01/2018

L’incoerenza di vita di un pastore è ‘una ferita nella Chiesa’

Quello che dà autorità a un pastore è la vicinanza: vicinanza a Dio nella preghiera e vicinanza alla gente. “L’autorità: l’autorità, dono di Dio. Solo viene da Lui. E Gesù la dà ai suoi. Autorità nel parlare, che viene dalla vicinanza con Dio e con la gente, sempre tutti e due insieme”.

 


Papa Francesco– Quello che dà autorità a un pastore è la vicinanza: vicinanza a Dio nella preghiera e vicinanza alla gente. E coerenza, non incoerenza nella vita, non “portare avanti una doppia vita”, che è “una ferita nella Chiesa”. L’ha detto papa Francesco durante la messa celebrata stamattina a Casa santa Marta commentando il passo del Vangelo di Marco che descrive Gesù che insegnava “come uno che ha autorità”.

Quello di Gesù, ha sottolineato Francesco, era un “insegnamento nuovo”: la “novità”  è proprio il “dono dell’autorità” ricevuto dal Padre. Di fronte agli insegnamenti degli scribi, dei dottori della legge, che pure “dicevano la verità”, la gente “pensava a un’altra cosa”, perché quello che dicevano “non arrivava al cuore”: insegnavano “dalla cattedra e non si interessavano alla gente”. Invece “l’insegnamento di Gesù provoca stupore, movimento al cuore”, perché ciò che “dà autorità” è proprio la vicinanza e Gesù “aveva autorità perché si avvicinava alla gente”, capendo problemi, dolori e peccati.

“Perché era vicino, capiva; ma, accoglieva, guariva e insegnava con vicinanza. Quello che a un pastore dà autorità o risveglia l’autorità che è data dal Padre, è la vicinanza: vicinanza a Dio nella preghiera - un pastore che non prega, un pastore che non cerca Dio ha perso parte - e la vicinanza alla gente. Il pastore staccato dalla gente non arriva alla gente con il messaggio. Vicinanza, questa doppia vicinanza. Questa è l’unzione del pastore che si commuove davanti al dono di Dio nella preghiera, e si può commuovere davanti ai peccati, al problema, alle malattie della gente: lascia commuovere il pastore”.

Gli scribi, ha aggiunto il Papa, avevano perso la “capacità” di commuoversi proprio perché “non erano vicini né alla gente né a Dio”. E quando si perde tale vicinanza il pastore finisce “nell’incoerenza di vita”.

Gesù è chiaro in questo: “Fate quello che dicono” , “ma non quello che fanno”. La doppia vita. E’ brutto vedere pastori di doppia vita: è una ferita nella Chiesa. I pastori ammalati, che hanno perso l’autorità e vanno avanti in questa doppia vita. Ci sono tanti modi di portare avanti la doppia vita: ma è doppia … E Gesù è molto forte con loro. Non solo dice alla gente di ascoltarli ma non fare quello che fanno, ma a loro cosa dice? “Ma voi siete sepolcri imbiancati”: bellissimi nella dottrina, da fuori. Ma dentro, putredine.

In proposito, il Papa ha ricordato le figure di Anna, che prega il Signore di avere un figlio maschio, e del sacerdote, il “vecchio Eli”, che “era un debole, aveva perso la vicinanza, a Dio e alla gente” e aveva giudiato Anna un’ubriaca. Ella invece stava pregando nel suo cuore, muovendo soltanto le labbra. Fu lei a spiegare a Eli di essere “amareggiata” e che a parlare era stato “l’eccesso” del proprio “dolore” e della propria “angoscia”. E mentre lei parlava, Eli fu “capace di avvicinarsi a quel cuore”, fino a dirle di andare in pace: “il Dio di Israele ti conceda quello che gli hai chiesto”. Si rese conto, ha osservato il Papa, “di avere sbagliato” facendo uscire dal suo cuore “la benedizione e la profezia”, perché poi Anna partorì Samuele.

“Io dirò ai pastori che hanno vissuto la vita staccati da Dio e dal popolo, dalla gente: ‘Ma, non perdere la speranza. Sempre c’è la possibilità. A questo è stato sufficiente guardare, avvicinarsi a una donna, ascoltarla e risvegliare l’autorità per benedire e profetizzare; quella profezia è stata fatta e il figlio alla donna è venuto’. L’autorità: l’autorità, dono di Dio. Solo viene da Lui. E Gesù la dà ai suoi. Autorità nel parlare, che viene dalla vicinanza con Dio e con la gente, sempre tutti e due insieme. Autorità che è coerenza, non doppia vita. E’ autorità, e se un pastore la perde almeno non perda la speranza, come Eli: sempre c’è tempo di avvicinarsi e risvegliare l’autorità e la profezia”.