聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 09 01 2018 alle 10,47

Santa Marta, 08/01/2018

0

E’ il diavolo che ci spinge a farci beffe di chi è debole

Quando abbiamo un buon desiderio di fare un’opera buona, un’opera di carità, diciamo ‘è lo Spirito Santo che mi ispira a fare questo’, quando noi ci accorgiamo che abbiamo dentro di noi questo desiderio di aggredire quello perché è debole, non dubitiamo: c’è il diavolo, lì.

 


Papa Francesco– E’ il diavolo che ci spinge a farci beffe di chi è debole, a umiliare invece di consolare. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dal primo libro di Samuele che racconta la storia dei genitori del profeta, Elkanà e Anna. Elkanà aveva due mogli: Anna era sterile, l’altra, Peninna, aveva dei figli. Peninnà, invece di consolare Anna non perde occasione per umiliarla e la maltratta con durezza ricordandole la sua sterilità.

Nella Bibbia, ha detto ancora Francesco, ci sono tante le storie di disprezzo verso il debole, come ciò che accade tra Agar e Sara, le mogli di Abramo, di cui la seconda sterile.  Ma prendersi beffa e disprezzare il più debole è anche un atteggiamento degli uomini come nel caso di Golia di fronte a Davide, ma anche alla moglie di Giobbe, o a quella di Tobia che disprezzano i loro mariti sofferenti. “Io mi domando: cosa c’è dentro queste persone? Cosa c’è dentro di noi, che ci porta a disprezzare, a maltrattare, a farci beffa dei più deboli? Si capisce che uno se la prenda con uno che è più forte: può essere l’invidia che ti porta … Ma i più deboli? Cosa c’è dentro che ci porta? E’ una cosa che è abituale, come se io avessi bisogno di disprezzare l’altro per sentirmi sicuro. Come una necessità …”.

Anche tra i bambini succede questo, ha notato il Papa, che ha ricordato di quando era piccolo: nel suo quartiere viveva una donna, Angiolina, malata di mente, e questa girava girava tutto il giorno per le strade. Le donne le davano qualcosa da mangiare, qualche vestito, ma i bambini la prendevano in giro. Si dicevano: “andiamo a cercare la Angiolina per divertirci un po’”. “Quanta malvagità anche nei bambini! prendersela con il più debole!”. “E oggi lo vediamo continuamente, nelle scuole, con il fenomeno del bullying, del bullismo, aggredire il debole, perché tu sei grasso o perché tu sei così o tu sei straniero o perché tu sei nero, per questo … aggredire, aggredire … I bambini, i ragazzi … Non solo Peninna, o Agar o le mogli di Tobia e di Giobbe: anche i bambini. Questo significa che c’è qualcosa dentro di noi che ci porta a questo. All’aggressione del debole. E credo che sia una delle tracce del peccato originale”.

Perchè voler annientare l'altro? C'è l'opera di Satana. Forse gli psicologi, ha sostenuto Francesco, daranno le loro spiegazioni di questa volontà di annientare l’altro perché è debole, ma “io dico che questa è una delle tracce del peccato originale. Questa è opera di Satana”. In Satana infatti non c’è compassione.

“E così, come quando abbiamo un buon desiderio di fare un’opera buona, un’opera di carità, diciamo ‘è lo Spirito Santo che mi ispira a fare questo’, quando noi ci accorgiamo che abbiamo dentro di noi questo desiderio di aggredire quello perché è debole, non dubitiamo: c’è il diavolo, lì. Perché questa è opera del diavolo, aggredire il debole”. Chiediamo al Signore - ha concluso Francesco - che ci dia la grazia della compassione: quella è di Dio”, che “ha compassione di noi e ci aiuta a camminare”.