聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 08 01 2018 alle 08,40

ANGELUS; 31/12/2017

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Vicino ai copti ortodossi d’Egitto. Un ‘saluto speciale’ alle famiglie

All’Angelus, papa Francesco prega per le vittime degli attentati al Cairo e perché “il Signore converta i cuori dei violenti”.  Per la Sacra Famiglia, “il figlio appartiene a Dio” e loro “sono i custodi della sua vita e non i proprietari”. Anche per le famiglie “ferite” o “segnate dal fallimento” si aprono strade “di risurrezione”. Ringraziare Dio per l’anno trascorso e per ogni bene ricevuto.

 


Papa Francesco– Papa Francesco ha espresso la sua “vicinanza ai fratelli copti ortodossi d’Egitto, colpiti due giorni fa da due attentati a una chiesa e a un negozio nella periferia del Cairo”. Gli attentati, rivendicati dallo Stato islamico, hanno fatto 10 morti e decine di feriti.

Parlando ai pellegrini radunati in piazza san Pietro per la preghiera dell’Angelus, il pontefice ha aggiunto: “Il Signore accolga le anime dei defunti, sostenga i feriti, i familiari e l’intera comunità, e converta i cuori dei violenti”.

Subito dopo egli ha voluto inviare un “saluto speciale alle famiglie qui presenti, e anche a quelle che partecipano da casa” alla preghiera mariana. “La Santa Famiglia – ha continuato - vi benedica e vi guidi nel vostro cammino”.

Il ‘saluto speciale’ è legato al fatto che oggi si celebra la Festa della Sacra Famiglia, caratterizzata dall’essere una “famiglia nell’amore reciproco e nella fiducia in Dio”.

In precedenza, commentando il vangelo della messa di oggi (Luca 2, 22-40), egli fa notare che Maria e Giuseppe «portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore». “I genitori di Gesù – continua - vanno al tempio per attestare che il figlio appartiene a Dio e che loro sono i custodi della sua vita e non i proprietari.  Questo gesto sottolinea che soltanto Dio è il Signore della storia individuale e familiare; tutto ci viene da Lui. Ogni famiglia è chiamata a riconoscere tale primato, custodendo ed educando i figli ad aprirsi a Dio che è la sorgente stessa della vita”.

Il papa ha poi accennato alla “giovinezza interiore” testimoniata dai due anziani Simeone ed Anna.

“Il vecchio Simeone, in particolare, ispirato dallo Spirito Santo dice a proposito del bambino Gesù: «Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione [...] affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (vv. 34-35).  Queste parole profetiche rivelano che Gesù è venuto per far cadere le false immagini che ci facciamo di Dio e anche di noi stessi; per ‘contraddire’ le sicurezze mondane su cui pretendiamo di appoggiarci; per farci ‘risorgere’ a un cammino umano e cristiano autentico, fondato sui valori del Vangelo. Non c’è situazione familiare che sia preclusa a questo cammino nuovo di rinascita e di risurrezione. Ogni volta che le famiglie, anche quelle ferite e segnate da fragilità, fallimenti e difficoltà, tornano alla fonte dell’esperienza cristiana, si aprono strade nuove e possibilità impensate”.

Riferendosi poi alla frase del Vangelo in cui si dice che “Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”, Francesco ha aggiunto: “Una grande gioia della famiglia è la crescita dei figli. Essi sono destinati a svilupparsi e fortificarsi, ad acquisire sapienza e accogliere la grazia di Dio, proprio come è accaduto a Gesù. Egli è veramente uno di noi: il Figlio di Dio si fa bambino, accetta di crescere, di fortificarsi, è pieno di sapienza e la grazia di Dio è sopra di Lui. Maria e Giuseppe hanno la gioia di vedere tutto questo nel loro figlio; e questa è la missione alla quale è orientata la famiglia: creare le condizioni favorevoli per la crescita armonica e piena dei figli, affinché possano vivere una vita buona, degna di Dio e costruttiva per il mondo.  È questo l’augurio che rivolgo a tutte le famiglie, accompagnandolo con l’invocazione a Maria, Regina della Famiglia”.

Prima di concludere, il papa ha invitato tutti a ripensare con gratitudine all’anno trascorso: “Non dimentichiamoci in questa giornata di ringraziare Dio per l’anno trascorso e per ogni bene ricevuto. E ci farà bene prendere un po’ di tempo per ripensare a quante cose buone abbiamo ricevuto dal Signore. E se ci sono difficoltà, ringraziare anche per questo. Oggi è una giornata di ringraziamento”.