聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 24 12 2017 alle 19,17

ANGELUS; 24/12/2017

Il Vangelo dell’Annunciazione, la preghiera per la pace nel mondo e per Mindanao

All’Angelus, papa Francesco ricorda le vittime della tempesta Tembin, nelle Filippine, che ha causato centinaia di morti e lancia un nuovo appello per il rilascio di tutte le persone sequestrate. Il “contrasto” tra le promesse dell’angelo, “che apre prospettive inaudite” e la risposta di Maria “breve” e “umile”. Trovare qualche momento per fermarsi in silenzio davanti al presepe “per adorare nel cuore il mistero del vero Natale, quello di Gesù”.

 


Papa Francesco – Una breve riflessione sul Vangelo dell’Annunciazione, una preghiera per la pace nel mondo e un ricordo per le vittime dell’alluvione a Mindanao (Filippine) hanno caratterizzato oggi l’appuntamento di papa Francesco con i fedeli radunati in piazza san Pietro per la recita dell’Angelus.

Del brano evangelico dell’Annunciazione, che si proclama nella messa di oggi (domenica IV di Avvento, B, Luca 1,26-38), il papa ha fatto notare il “contrasto tra le promesse dell’angelo e la risposta di Maria”. L’angelo parla a Maria con una lunga rivelazione, che apre prospettive inaudite. Il bambino che nascerà da questa umile ragazza di Nazaret sarà chiamato Figlio dell’Altissimo: non è possibile concepire una dignità più alta di questa. E dopo la domanda di Maria, con cui lei chiede spiegazioni, la rivelazione dell’angelo diventa ancora più dettagliata e sorprendente.”.

“La risposta di Maria è una frase breve, che non parla di gloria o di privilegio, ma solo di disponibilità e di servizio”.

“Maria è veramente umile e non cerca di mettersi in mostra. Riconosce di essere piccola davanti a Dio, ed è contenta di essere così. Al tempo stesso, è consapevole che dalla sua risposta dipende la realizzazione del progetto di Dio, e che dunque lei è chiamata ad aderirvi con tutta sé stessa”.

“Maria si presenta con un atteggiamento che corrisponde perfettamente a quello del Figlio di Dio quando viene nel mondo: Egli vuole diventare il Servo del Signore, mettersi al servizio dell’umanità per adempiere al progetto del Padre. Maria dice: «Ecco la serva del Signore»; e il Figlio di Dio, entrando nel mondo dice: «Ecco, io vengo [...] per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,7.9). L’atteggiamento di Maria rispecchia pienamente questa dichiarazione del Figlio di Dio, che diventa anche figlio di Maria”.

“Mentre ammiriamo la nostra Madre per questa sua risposta alla chiamata e alla missione di Dio, chiediamo a lei di aiutare ciascuno di noi ad accogliere il progetto di Dio nella nostra vita, con sincera umiltà e coraggiosa generosità”.

Dopo la preghiera dell’Angelus, Francesco ha invitato tutti ad invocare “invochiamo il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto”.

Egli ha anche rinnovato il suo appello perché “in occasione del Santo Natale, le persone sequestrate – sacerdoti, religiosi e religiose e fedeli laici – siano rilasciate e possano tornare alle loro case”.

“Desidero assicurare – ha detto poi - la mia preghiera alla popolazione dell’isola di Mindanao, nelle Filippine, colpita da una tempesta che ha causato numerose vittime e distruzioni. Dio misericordioso accolga le anime dei defunti e conforti quanti soffrono per questa calamità”. Ai due appelli sono seguiti alcuni momenti di preghiera silenziosa.

 “In queste ore che ci separano dal Natale – ha concluso - trovate qualche momento per fermarvi in silenzio e in preghiera davanti al presepe, per adorare nel cuore il mistero del vero Natale, quello di Gesù, che si avvicina a noi con amore, umiltà e tenerezza”.