聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 13 12 2017 alle 07,56

OMELIA, 12/12/2017

0

L’America latina difenda la varietà delle sue popolazioni.

Nella messa per la festa liturgica della Beata Vergine Maria di Guadalupe, Francesco esorta a resistere alla “omogeneizzazione  che finiscono per imporre - sotto slogan attraenti - un modo unico di pensare, di essere, di sentire, di vivere”.

 


Papa Francesco– L’America latina è chiamata “non solo a crescere, ma soprattutto nel nostro tempo, a difendere coraggiosamente” la ricca varietà dei suoi popoli, da tutti i tentativi di “omogeneizzazione  che finiscono per imporre - sotto slogan attraenti - un modo unico di pensare, di essere, di sentire, di vivere”. E’ la celebrazione per l’America latina che papa Francesco ha celebrato nella basilica di san Pietro nella festa liturgica della Beata Vergine Maria di Guadalupe.

Francesco prende spunto dal canto di Maria, il "Magnificat", e il "Benedictus" di Zaccaria “Vorrei sottolineare questi due aspetti. Elisabetta, la donna sotto il segno della sterilità e sotto il segno della fertilità”. “Elisabetta, la donna sterile, con tutto ciò che questo implicava per la mentalità religiosa del suo tempo, che considerava la sterilità come una punizione divina dovuta al suo stesso peccato o a quello di suo marito. Un segno di vergogna nella sua stessa carne o perché si considera colpevole di un peccato che non ha commesso o perché si sentiva molto poco perché non era all'altezza di ciò che si aspettava da lei”. Una sterilità “che diventa profonda e finisce per paralizzarti per tutta la vita” e che la persona può sentire per la vergogna di sentirsi piccola.

Una sensazione che i vescovi latinoamericani vedono “nelle nostre comunità indigene e afro-americani, che spesso non sono trattate con dignità e parità di condizioni; o in molte donne che sono escluse a causa del sesso, della razza o dello stato socioeconomico; dei giovani, che ricevono un'istruzione di bassa qualità e non hanno l'opportunità di progredire nei loro studi o di entrare nel mercato del lavoro per sviluppare e costruire una famiglia; in molti poveri, disoccupati, migranti, sfollati, contadini senza terra, che cercano di sopravvivere nell'economia informale; nei bambini vittime della prostituzione infantile”.

Ma accanto alla Elisabetta sterile, “contempliamo Elisabetta, la donna stupita e fecondata”, “la prima a riconoscere e benedire Maria”, colei che “nella sua vecchiaia ha vissuto il compimento della promessa fatta da Dio. Colei che non poteva avere figli portava nel suo grembo il precursore della salvezza. In esso, si capisce che il sogno di Dio non è né sterile né stigmatizzare o riempito di vergogna i loro figli, ma far emergere in loro e da loro un canto di benedizione”.

“In mezzo a questa dialettica sguardo fertilità sterilità alla ricchezza e la diversità culturale dei nostri popoli dell'America Latina e dei Caraibi, è un segno di grande ricchezza che siamo invitati non solo a crescere, ma soprattutto nel nostro tempo, difendere coraggiosamente tutti i tentativi omogeneizzanti”. “In breve, la nostra fertilità ci impone di difendere i nostri popoli da una colonizzazione ideologica che annulli i più ricchi di loro, siano essi indigeni, afroamericani, meticci, contadini o suburbani”.