聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 11 2017 alle 17,54

Fosse Ardeatine, 02/11/2017

Francesco si è rivolto al “Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, Dio che stringe un patto di alleanza con l’uomo, per sempre in ogni tempo”, “Dio dei 335 uomini trucidati qui”.


 Papa Francesco Una visita e una preghiera alle Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo 1944, durante la Seconda guerra mondiale, 335 uomini furono trucidati dai tedeschi, e infine una alle Grotte della Basilica vaticana hanno concluso la giornata che papa Francesco ha dedicato alla Commemorazione dei defunti.

Alle Fosse Ardeatine, dove è giunto di ritorno dal Cimitero americano di Nettuno (nella foto), Francesco è passato tra le tombe degli uccisi, posando su molte di esse una rosa.

C’è stata poi la preghiera in ebraico del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, alla quale ha fatto seguito quella di Francesco, rivolta al “"Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe. Con questo nome ti sei presentato per liberare il tuo popolo dalla schiavitù dell'Egitto, hai osservato la miseria del tuo popolo e hai detto: 'conosco le sue sofferenze'. Dio di ciascuno dei 335 uomini trucidati qui, i cui resti riposano nelle tombe. Tu conosci i loro volti e i loro nomi. Non sei Dio dei morti ma dei viventi. Fa o Signore - ha continuato ad alta voce - che ci togliamo i calzari dell'egoismo e dell'indifferenza e attraverso il roveto ardente di questo mausoleo ascoltiamo in silenzio il tuo nome".

Si è trattato, come aveva detto domenica dopo la recita dell’Angelus, di “due tappe di memoria e di suffragio per le vittime della guerra e della violenza. Le guerre non producono altro che cimiteri e morte: ecco perché ho voluto dare questo segno in un momento dove la nostra umanità sembra non aver imparato la lezione o di non volerla imparare”.

Intorno alle ore 18.00 Francesco è rientrato in Vaticano e nelle Grotte della Basilica Vaticana ha pregato in privato, in suffragio dei papi ivi sepolti e di tutti i defunti.