聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 30 10 2017 alle 00,15

ANGELUS, 29/10/2017

Senza l’amore, sia la vita sia la fede rimangono sterili

All’Angelus, papa Francesco sottolinea il modo in cui Gesù ha vissuto: “predicando e operando ciò che veramente conta ed è essenziale, cioè l’amore”. “Gesù vuole far capire che senza l’amore per Dio e per il prossimo non c’è vera fedeltà”. “Abbiamo bisogno di ricevere in noi la capacità di amare che proviene da Dio stesso”. In Brasile ieri è stato beatificato Giovanni Schiavo, sacerdote dei Giuseppini del Murialdo.

 


Papa Francesco- “Senza l’amore, sia la vita sia la fede rimangono sterili”: è quanto ha sottolineato oggi papa Francesco dicendo che “Gesù ha vissuto proprio così la sua vita: predicando e operando ciò che veramente conta ed è essenziale, cioè l’amore”.

Il pontefice ha riassunto così la spiegazione del vangelo di oggi (30ma domenica per anno, A, Matteo, 22,34-40) nella sua riflessione prima della preghiera dell’Angelus con i pellegrini in piazza san Pietro. Il vangelo narra della risposta di Gesù alla domanda: “Qual è il grande comandamento?”.

“Gesù - ha detto Francesco - non ha alcuna esitazione e risponde: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente». E aggiunge: «Amerai il tuo prossimo come te stesso» (vv. 37.39)”.

“Questa risposta di Gesù non è scontata, perché, tra i molteplici precetti della legge ebraica, i più importanti erano i dieci Comandamenti, comunicati direttamente da Dio a Mosè, come condizioni del patto di alleanza con il popolo. Ma Gesù vuole far capire che senza l’amore per Dio e per il prossimo non c’è vera fedeltà a questa alleanza con il Signore.
Lo conferma un altro testo del Libro dell’Esodo, detto “codice dell’alleanza”, dove si dice che non si può stare nell’Alleanza con il Signore e maltrattare quelli che godono della sua protezione: la vedova, l’orfano e lo straniero, il migrante cioè le persone più sole e indifese (cfr Es 22,20-21). Rispondendo a quei farisei che lo avevano interrogato, Gesù cerca anche di aiutarli a mettere ordine nella loro religiosità, a ristabilire ciò che veramente conta e ciò che è meno importante. Dice: «Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti» (Mt 22,40)”.

“E Gesù ha vissuto proprio così la sua vita: predicando e operando ciò che veramente conta ed è essenziale, cioè l’amore. L’amore dà slancio e fecondità alla vita e al cammino di fede: senza l’amore, sia la vita sia la fede rimangono sterili.
Quello che Gesù propone in questa pagina evangelica è un ideale stupendo, che corrisponde al desiderio più autentico del nostro cuore. Infatti, noi siamo stati creati per amare ed essere amati. Dio, che è Amore, ci ha creati per renderci partecipi della sua vita, per essere amati da Lui e per amarlo, e per amare con Lui tutte le altre persone. Questo è il “sogno” di Dio per l’uomo. E per realizzarlo abbiamo bisogno della sua grazia, abbiamo bisogno di ricevere in noi la capacità di amare che proviene da Dio stesso. Gesù si offre a noi nell’Eucaristia proprio per questo. In essa noi riceviamo il suo Corpo e il suo Sangue, cioè riceviamo Gesù nell’espressione massima del suo amore, quando Egli ha offerto sé stesso al Padre per la nostra salvezza”.

“La Vergine Santa - ha concluso - ci aiuti ad accogliere nella nostra vita il “grande comandamento” dell’amore di Dio e del prossimo. Infatti, se anche lo conosciamo fin da quando eravamo bambini, non finiremo mai di convertirci ad esso e di metterlo in pratica nelle diverse situazioni in cui ci troviamo”.

Dopo la preghiera mariana il papa ha reso noto che ieri Caxias do Sul (Brasile), è stato proclamato Beato Giovanni Schiavo, sacerdote dei Giuseppini del Murialdo. “Nato sui colli vicentini all’inizio del ‘900 - ha detto -  fu inviato giovane prete in Brasile, dove ha lavorato con zelo al servizio del popolo di Dio e della formazione dei religiosi e delle religiose. Il suo esempio ci aiuti a vivere in pienezza la nostra adesione a Cristo e al Vangelo”.