聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 20 10 2017 alle 16,10

Santa Marta, 20/10/2017

Gesù chiede verità, coerenza di vita e rifiuto dell’ipocrisia

Le nostre opere sono la risposta all’amore gratuito di Dio, che ci ha giustificato e che ci perdona sempre. E la nostra santità è proprio ricevere sempre questo perdono”. Gli ipocriti “truccano l’anima, vivono del trucco, la santità è un trucco per loro. Gesù sempre ci chiede di essere veritieri, ma veritieri dentro al cuore e che se qualcosa appare che appaia questa verità, quello che è dentro al cuore.

 


Papa Francesco– Gesù ci chiede verità, coerenza di vita e rifiuto dell’ipocrisia nella consapevolezza che il “vero perdono di Dio” è “gratuito”, viene “dalla sua grazia”, “dalla sua volontà”, e non è certamente quello che “pensiamo di avere per le nostre opere”. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, il passo della Lettera di San Paolo ai Romani, in cui si esorta ad aderire con un atto di fede a Dio.

“Le nostre opere sono la risposta all’amore gratuito di Dio, che ci ha giustificato e che ci perdona sempre. E la nostra santità è proprio ricevere sempre questo perdono, per questo finisce citando il Salmo che abbiamo pregato: ‘Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti. Beato l’uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato’. E’ il Signore, Lui è quello che ci ha perdonato il peccato originale e che ci perdona ogni volta che andiamo da Lui. Noi non possiamo perdonarci i nostri peccati con le nostre opere, solo Lui perdona. Noi possiamo rispondere con le nostre opere a questo perdono”.

Nell’odierno Vangelo di Luca, ha proseguito il Papa, Gesù ci fa capire “un altro modo di cercare la giustificazione”, proponendoci l’immagine di “quelli che si credono giusti per le apparenze”: quelli, cioè, che sanno fare la “faccia di immaginetta”, come “se fossero santi”. Sono gli ipocriti. Dentro di loro “è tutto sporco”, ma esternamente vogliono “apparire” giusti e buoni, facendosi vedere quando digiunano, pregano o danno l’elemosina. Ma dentro il cuore non c’è nulla, “non c’è sostanza”, la loro “è una vita ipocrita”, la loro verità “è nulla”. “Questi truccano l’anima, vivono del trucco, la santità è un trucco per loro. Gesù sempre ci chiede di essere veritieri, ma veritieri dentro al cuore e che se qualcosa appare che appaia questa verità, quello che è dentro al cuore. Per questo quel consiglio: quando tu preghi, vai a farlo di nascosto; quando tu digiuni, lì sì, truccati un po’, perché nessuno veda nella faccia la debolezza del digiuno; e quando tu dai l’elemosina che la tua mano sinistra non sappia quello che fa la destra, fallo di nascosto”.

La loro, ha ribadito Francesco, è “la giustificazione dell’apparenza”. Sono “bolle di sapone” che oggi ci sono e domani non ci sono più. “Gesù ci chiede coerenza di vita, coerenza fra quello che facciamo e quello che viviamo dentro. La falsità fa tanto male, l’ipocrisia fa tanto male, è un modo di vivere. Nel Salmo abbiamo chiesto la grazia della verità davanti al Signore. E’ bello quello che abbiamo chiesto: 'Signore, ti ho fatto conoscere il mio peccato, non l’ho nascosto, non ho coperto la mia colpa, non ho truccato la mia anima. Ho detto: ‘Confesserò al Signore le mie iniquità’ e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato'. La verità sempre davanti a Dio, sempre. E questa verità davanti a Dio è quella che fa spazio perché il Signore ci perdoni”.

Perché l’ipocrisia non diventi una “abitudine” la via indicata da Francesco è di non accusare gli altri ma imparare “la saggezza di accusare se stessi”, senza coprire le nostre colpe davanti al Signore.