聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 18 10 2017 alle 10,34

Santa Marta,17/10/2017

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E’ stoltezza e porta alla corruzione non ascoltare la Parola di Dio.

Tolti sono i dottori della Legge che si preoccupano solo dell’esterno delle cose, stolti coloro che seguono gli “idoli”, come il consumismo, stolti quei cristiani che sono divenuti “ideologi del cristianesimo”. Lo stolto non ascolta, crede di ascoltare, ma non ascolta. Fa la sua, sempre. E per questo la Parola di Dio non può entrare nel cuore, e non c’è posto per l’amore”.

 


Papa Francesco– Non ascoltare la Parola di Dio, trasformarla secondo mode o ideologia, scambiarla con la menzogna è “stoltezza” e porta alla corruzione. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, commentando il brano del Vangelo nel quale Gesù piange su Gerusalemme, quando il popolo amato si allontana, preferendo apparenze, idoli o ideologie.

La riflessione di Francesco è partita dalla parola “stolti”, che per due volte appare nella Liturgia di oggi. Gesù la dice ai farisei (Lc 11,37-41), mentre San Paolo si riferisce ai pagani (Rm 1,16-25). Ma anche ai Galati, cristiani, l’Apostolo delle genti aveva detto “sciocchi” perché si sono lasciati ingannare dalle "nuove idee". Questa parola “più che una condanna, è una segnalazione” – ha spiegato il Papa – perché fa vedere la strada della stoltezza che conduce alla corruzione. “Questi tre gruppi di stolti sono dei corrotti, ha sostenuto Francesco.

Ai dottori della Legge, Gesù aveva detto che somigliavano a sepolcri imbiancati: diventano corrotti perché si preoccupavano di rendere bello soltanto “l’esterno delle cose” ma non di ciò che è dentro dove c’è la corruzione. Erano, quindi, corrotti dalla vanità, dall’apparire, dalla bellezza esteriore, dalla giustizia esteriore”. I pagani, invece, hanno la corruzione dell’idolatria: sono diventati corrotti perché hanno scambiato la gloria di Dio - che avrebbero potuto conoscere tramite la ragione - per gli idoli. E ci sono anche idolatrie di oggi, come il consumismo – ha sottolineato il Papa – o cercare un dio comodo. Infine, quei cristiani che si sono lasciati corrompere dalle ideologie, cioè hanno smesso di essere cristiani per “diventare ideologi del cristianesimo"Tutti e tre questi gruppi a causa di questa stoltezza, “finiscono nella corruzione”.

“La stoltezza – ha spiegato Francesco - è un non ascoltare, letteralmente si può dire un “nescio”, “non so”, non ascoltare. L’incapacità di ascoltare la Parola. Lo stolto non ascolta. Lui crede di ascoltare, ma non ascolta. Fa la sua, sempre. E per questo la Parola di Dio non può entrare nel cuore, e non c’è posto per l’amore. E se entra, entra distillata, trasformata dalla mia concezione della realtà. Gli stolti non sanno ascoltare. E questa sordità li porta a questa corruzione. Non entra la Parola di Dio, non c’è posto per l’amore e in fine non c’è posto per la libertà”.

E diventano schiavi perché scambiano “la verità di Dio con la menzogna” e adorano le creature anziché il Creatore. “Non sono liberi e non ascoltare, questa sordità, non lascia posto all’amore e neppure alla libertà: ci porta sempre a una schiavitù. Ascolto, io, la Parola di Dio? Ma la lascio entrare? Questa Parola, della quale abbiamo sentito cantando l’Alleluia, la Parola di Dio è viva, è efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Taglia, va dentro. Questa Parola, la lascio entrare o a questa parola sono sordo? E la trasformo in apparenza, la trasformo in idolatria, abitudini idolatriche, o la trasformo in ideologia?E non entra … Questa è la stoltezza dei cristiani”.

Il Papa ha esortato, quindi, a guardare le “icone degli stolti di oggi”: “ci sono cristiani stolti e anche pastori stolti”. “Sant’Agostino li bastona bene, con forza” perché “la stoltezza dei pastori fa male al gregge. Il riferimento è alla “stoltezza del pastore corrotto”, alla “stoltezza del pastore soddisfatto di se stesso, pagano” e alla “stoltezza del pastore ideologo”. “Guardiamo l’icona dei cristiani stolti e accanto a questa stoltezza guardiamoil Signore che sempre è alla porta”, bussa e aspetta. Il suo invito conclusivo è quindi di pensare alla nostalgia del Signore per noi: “del primo amore che ha avuto con noi”. “E se noi cadiamo in questa stoltezza, ci allontaniamo da lui e lui prova questa nostalgia. Nostalgia di noi. E Gesù con questa nostalgia pianse, ha pianto su Gerusalemme: era proprio la nostalgia di un popolo che aveva scelto, aveva amato ma che si era allontanato per stoltezza, che aveva preferito le apparenze, gli idoli o le ideologie”.