聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 06 10 2017 alle 16,35

Santa Marta, 06/10/2017

La vergogna per i peccati è una grazia', perché apre la strada al perdono.

La vergogna “apre la porta alla guarigione”.  E “quando il Signore ci vede così, vergognati di quello che abbiamo fatto, e con umiltà chiedere perdono, Lui è l’onnipotente: cancella, ci abbraccia, ci accarezza e ci perdona.

 


Papa Francesco– La vergogna per i peccati commessi “è una grazia”, perché apre la strada al perdono di Dio. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, commentando le parole del Profeta Baruc che nella Prima lettura di oggi parla della disobbedienza alla legge di Dio e indica la "vera strada" per chiedere perdono: "Giustizia a Dio e a noi il disonore sul volto"-

"Nessuno – ha osservato Francesco - può dire: 'Io sono giusto' o 'io non sono come quello o come quella'. Io sono peccatore. Io direi che quasi è il primo nome che tutti abbiamo: peccatori. E poi, perché siamo peccatori? Abbiamo disobbedito – sempre in rapporto con il Signore: Lui ha detto una cosa e noi ne abbiamo fatto un’altra. Non abbiamo ascoltato la voce del Signore: Lui ci ha parlato tante volte. Nella nostra vita, ognuno può pensare: ‘Quante volte il Signore ha parlato a me … Quante volte non ho ascoltato!’. Ha parlato con i genitori, con la famiglia, con il catechista, nella chiesa, nelle prediche, anche ha parlato nel nostro cuore”.

Ma noi ci siamo ribellati: questo è il peccato dunque, è "ribellione",  è "ostinazione" nel seguire le “perverse inclinazioni “del nostro cuore” cadendo nelle “piccole idolatrie di ogni giorno”, “cupidigia”, “invidia”, “odio” e in particolare, “maldicenza”, quello "sparlare" che il Pontefice definisce la "guerra del cuore per distruggere l'altro".

Ed è a causa del peccato, come sta scritto ancora nella pagina di Baruc,"che ci sono venuti addosso tanti mali” perché ilpeccato rovina il cuore, rovina la vita, rovina l’anima, indebolisce, ammala”, ma resta sempre un peccato in rapporto a Dio. “Non è una macchia da toglierti. Se fosse una macchia, basterebbe andare alla tintoria e farsi pulire … No. Il peccato è un rapporto di ribellione contro il Signore. E’ brutto in sé stesso, ma brutto contro il Signore che è buono. E se io penso così i miei peccati, invece di entrare in depressione sento quel grande sentimento: la vergogna, il disonore che dice di cui parla il profeta Baruc.La vergogna è una grazia”. Perchéapre la porta alla guarigione”.  E “quando il Signore ci vede così, vergognati di quello che abbiamo fatto, e con umiltà chiedere perdono, Lui è l’onnipotente: cancella, ci abbraccia, ci accarezza e ci perdona. Ma questa è la strada per arrivare al perdono, quella che oggi il profeta Baruc ci insegna. Lodiamo oggi il Signore perché ha voluto manifestare l’onnipotenza proprio nella misericordia e nel perdono”.