聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 10 2017 alle 16,10

Santa Marta, 03/10/2017

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Avere il coraggio di seguire Gesù paziente” andato da solo verso la croce

Gesù è “deciso e obbediente” alla volontà del Padre, ma davanti a questa decisione, davanti al cammino verso Gerusalemme e verso la croce, i discepoli non seguono il loro Maestro. Fare un colloquio con Gesù: "Quante volte io cerco di fare tante cose e non guardo Te, che hai fatto questo per me? Che sei entrato in pazienza – l’uomo paziente,Dio paziente -, che con tanta pazienza tolleri i miei peccati, i miei fallimenti?

 


 Papa Francesco– Avere il coraggio di seguire Gesù che accetta la volontà del Padre e va da solo verso la croce, non compreso o abbandonato dai discepoli. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, commentando il brano del Vangelo di Luca che racconta di Gesù in cammino coi discepoli verso Gerusalemme perché "si compivano i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto".

E' l’avvicinarsi della Passione, dinanzi alla quale, ha evidenziato Francesco, Gesù compie due cose: "prese la ferma decisione di mettersi in cammino", quindi accetta la volontà del Padre e va avanti, e poi "annuncia questo ai suoi discepoli".

"Soltanto una volta si è permesso di chiedere al Padre di allontanare un po’ questa croce: 'Padre –nell’Orto degli Ulivi – se possibile, allontana da me questo calice. Ma non sia fatta la mia, ma la tua volontà'. Obbediente; quello che il Padre vuole. Deciso e obbediente e niente di più. E così, fino alla fine. Il Signore entra in pazienza … Entra in pazienza.È un esempio di cammino, non solo morire soffrendo sulla croce, ma camminare in pazienza".

Ma davanti a questa decisione, davanti al cammino verso Gerusalemme e verso la croce, i discepoli non seguono il loro Maestro. E' quanto raccontano diverse pagine dei Vangeli. A volte i discepoli "non capivano cosa volesse dire o non volevano capire, perché erano impauriti"; altre volte "nascondevano la verità" o si distraevano facendo "cose alienanti"; oppure, come si legge nel Vangelo odierno, "cercavano un alibi per non pensare" a quanto attendeva il Signore.

"E Gesù solo. Non era accompagnato in questa decisione, perché nessuno capiva il mistero di Gesù. La solitudine di Gesù nel cammino verso Gerusalemme: solo. E questo, fino alla fine. Pensiamo poi all’abbandono dei discepoli, al tradimento di Pietro … Solo. Il Vangelo ci disse che gli apparve soltanto un angelo dal cielo per confortarlo nell’Orto degli Ulivi. Soltanto quella compagnia. Solo".

Vale la pena, ed è stato questo il suggerimento finale del Papa oggi, di "prenderci un po’ di tempo per pensare" a Gesù che "tanto ci ha amato", "che ha camminato "solo verso la croce" nell'incomprensione dei suoi. "Pensare", "vedere",  "ringraziare" Gesù, obbediente e coraggioso, e "fare con lui un colloquio": "Quante volte io cerco di fare tante cose e non guardo Te, che hai fatto questo per me? Che sei entrato in pazienza – l’uomo paziente,Dio paziente -, che con tanta pazienza tolleri i miei peccati, i miei fallimenti? E parlare con Gesù così. Lui è deciso sempre andare avanti, a mettere la faccia, e ringraziarlo. Prendiamo oggi un po’ di tempo, pochi minuti – cinque, dieci, quindici – davanti al Crocifisso forse o con l’immaginazione vedere Gesù camminare decisamente verso Gerusalemme echiedere la grazia di avere il coraggio di seguirlo da vicino".