聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 30 09 2017 alle 10,04

Discorso - Nuova Evangelizzazione, 29/09/2017

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La Chiesa deve essere, senza sosta, strumento di misericordia

La Chiesa sente, in questo particolare momento storico, di rinnovare gli sforzi e l’entusiasmo nella sua perenne missione di evangelizzazioneLo ha detto il Papa ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ricevuti stamattina in Vaticano, a conclusione della loro sessione di lavoro.


Papa Francesco- E’ impegno del Dicastero continuare a far vivere nella Comunità ecclesiale i frutti del Giubileo della Misericordia, un Anno di grazia  vissuto da tutta la Chiesa con grande fede e con la riscoperta, in particolare, del Sacramento della Riconciliazione. “Non possiamo permetterci”, dice il Papa, che si spenga tanto entusiasmo. “La Chiesa, pertanto, ha la grande responsabilità di continuare senza sosta ad essere strumento di misericordia. In questo modo, continua, si può più facilmente consentire che l’accoglienza del Vangelo sia percepita e vissuta come evento di salvezza e possa portare un senso pieno e definitivo alla vita personale e sociale”.

L’annuncio e la testimonianza della misericordia appartengono intrinsecamente all’impegno di ogni evangelizzatore, “proprio in forza della misericordia che gli è stata riservata”. E Francesco ricorda le parole dell’apostolo Paolo nella Prima Lettera a Timoteo che, dice, non dovrebbero mai essere dimenticate da quanti hanno il compito di annunciare il Vangelo: “Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna”.

L’evangelizzazione, afferma il Papa,  per sua stessa natura appartiene al Popolo di Dio e ne sottolinea due aspetti: “Il primo è l’apporto che i singoli popoli e le rispettive culture offrono al cammino del Popolo di Dio”, una ricchezza e una varietà che la Chiesa è chiamata a valorizzare per portare a compimento l’unità di tutto il genere umano. Il secondo aspetto è che la chiamata all’evangelizzazione trascende ogni singola disponibilità personale, per essere inserita in “una complessa trama di relazioni interpersonali”.  “E questo vale, spiega il Papa, in modo particolare in un periodo come il nostro in cui si affaccia con forza una cultura nuova, frutto della tecnologia, che, mentre affascina per le conquiste che offre, rende ugualmente evidenti la mancanza di vero rapporto interpersonale e interesse per l’altro”.

È importante, conclude il Papa, saper penetrare nel cuore della nostra gente, “per scoprire quel senso di Dio” che permette di guardare avanti con serenità, ma anche quel “desiderio di Dio che rende inquieto il cuore di tante persone” cadute nel baratro dell’indifferenza che non consente più di gustare la vita, per poterle raggiungere con la gioia dell’evangelizzazione.