聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 21 09 2017 alle 10,14

UDIENZA GENERALE, 20/09/2017

Non avere paura di sognare, chi sogna migliora il mondo. Non arrenderti alla notte, “vivi, ama, sogna, credi” e se sbagli, rialzati. “Come educatore, come padre” che parla a un giovane o a qualsiasi persona che ha da imparare, 

Papa Francesco si rivolge stamani ai presenti in Piazza San Pietro, nella catechesi all’udienza generale, usando il "tu". Francesco prosegue, dunque, la riflessione sulla speranza cristiana affrontando oggi il tema: "educare alla speranza".


Papa Francesco-Si potrebbero riassumere in una decina le esortazioni proposte. La prima è a non concedere spazio ai pensieri negativi perché il nemico è dentro non fuori. Bisogna invece credere che questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto e sperare sempre perché fede e speranza procedono insieme. "Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufragio" perché Dio non delude: "se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni". Bisogna confidare in Dio, che “ci ha fatto per fiorire”.

In un parola, Francesco chiede di non arrendersi: “Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Non rimanere mai caduto - esorta - alzati, lasciati aiutare per essere in piedi. Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto o  e demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla”.

Francesco invita quindi a non ascoltare la voce di chi semina odio e divisioni: “Opera la pace in mezzo agli uomini”, esorta. E, nei contrasti, a pazientare perché “ognuno è depositario di un frammento di verità”.

“Ama le persone”, "amale ad una ad una", prosegue. Questo significa rispettare il cammino di tutti, lineare o travagliato, perché – afferma – “ognuno di noi ha la propria storia da raccontare”. E ogni bambino che nasce è la promessa di una vita.

“E soprattutto, sogna! Non avere paura di sognare. Sogna!”, si raccomanda. Sogna un mondo che ancora non si vede. Il mondo, infatti, cammina grazie allo sguardo di uomini che hanno sognato anche se attorno sentivano parole di derisione:

“Gli uomini capaci di immaginazione hanno regalato all’uomo scoperte scientifiche e tecnologiche”, ricorda. “Hanno solcato gli oceani, e hanno calcato terre che nessuno aveva calpestato mai. Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli che hanno vinto la schiavitù, e portato migliori condizioni di vita su questa terra”.

E poi il forte appello di Papa Francesco a essere responsabili di questo mondo e della vita di ogni uomo. “Ogni ingiustizia contro un povero è una ferita aperta e sminuisce la tua stessa dignità", evidenzia.

Il dono del coraggio bisogna chiederlo a Dio, ricorda, perché Gesù ha vinto la paura, “la nostra nemica più infida”, che però non può nulla contro la fede. Ma Francesco sa che a volte si può essere presi dallo spavento e allora bisogna pensare a Gesù che “attraverso di te” – sottolinea - con la sua mitezza vuole sottomettere “tutti i nostri nemici”: il peccato, l’odio, il crimine e la violenza. E poi “abbi sempre il coraggio della verità”, dice il Papa che chiede di ricordare che non siamo superiori a nessuno

Quindi, coltiva ideali, “vivi per qualcosa che supera l’uomo”, anche se un giorno questi ideali dovessero chiedere un contro salato da pagare. “Se sbagli, rialzati: nulla è più umano che commettere errori”, afferma, ma non bisogna rimanere ingabbiati nei propri errori.

“Impara dalla meraviglia, coltiva lo stupore”: è la sua ultima raccomandazione come padre, e “non disperare mai”.

Nei saluti, ricorda due santi: San Stanislao Kostka, la cui memoria è stata celebrata lunedì in Polonia, e San Matteo, Apostolo ed Evagelista, la cui festa cade domani. Il primo, patrono di bambini e giovani, entrò tra i gesuiti "contro la volontà dei genitori": il suo esempio ricordi ai giovani e ai genitori che "la prospettiva di raggiungere una posizione sociale" non deve far chiudere le orecchie alla chiamata del Signore". Il secondo, San Matteo, con la sua conversione "sia di esempio" ai giovani per vivere la vita con i criteri della fede.