聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 14 09 2017 alle 23,49

Santa Marta, 14/09/2017

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Papa Francesco ha ripreso stamani la Messa a Santa Marta, dopo la pausa estiva. Nella Festa dell’Esaltazione della Croce, 

il Papa nell’omelia mette in guardia dalle due tentazioni spirituali davanti alla Croce di Cristo: da una parte quella di pensare un Cristo senza croce

cioè di farne “un maestro spirituale” e, dall’altra, quella di una croce senza Cristo, cioè essere senza speranza in un una specie di “masochismo" spirituale.

 


Papa Francesco-Il cuore della riflessione del Papa è stato il  “mistero d’amore”, costituito dalla Croce. La Liturgia ne parla come di un albero, nobile e fedele. Francesco evidenzia che non è sempre facile capire la croce. “Soltanto con la contemplazione si va avanti in questo mistero d’amore”, afferma. E Gesù quando vuole spiegarlo a Nicodemo, come ricorda il Vangelo odierno,  usa due verbi “salire” e “scendere”: “Gesù sceso dal Cielo per portare tutti noi a salire in Cielo”. “Questo – ribadisce il Papa – è il mistero della croce”. Nella Prima Lettura per spiegarlo San Paolo dice, infatti, che Gesù “umiliò se stesso”, facendosi obbediente fino alla morte di croce: 

“Questa è la discesa di Gesù: fino al basso, all’umiliazione, svuotò se stesso per amore, e per questo Dio lo esaltò e lo ha fatto salire. Soltanto se noi riusciamo a capire questa discesa fino alla fine possiamo capire la salvezza che ci offre questo mistero d’amore”.

Non è facile però, nota Francesco, perché sempre ci sono tentazioni di considerare una metà e non l’altra. Tanto è vero che San Paolo  disse una parola forte ai Galati “quando hanno ceduto alla tentazione di non entrare nel mistero d’amore ma di spiegarlo”. Come il serpente aveva incantato Eva e nel deserto aveva avvelenato gli israeliti, così sono stati incantati “da un’illusione di un Cristo senza croce o di una croce senza Cristo”. “Queste sono le due tentazioni” su cui si sofferma Papa Francesco. La prima è, quindi, quella di un Cristo senza croce, cioè di farne “un maestro spirituale”, che ti porta avanti tranquillo:

“Un Cristo senza croce che non è il Signore: è un maestro, niente di più. È quello che, senza saperlo, forse cercava Nicodemo. È una delle tentazioni. Sì, Gesù che buono il maestro, ma … senza croce, Gesù. Chi vi ha incantato con questa immagine? La rabbia di Paolo. Presentato Gesù Cristo ma non crocifisso. L’altra tentazione è la croce senza Cristo, l’angoscia di rimanere giù, abbassati, col peso del peccato, senza speranza. È una specie di  "masochismo" spirituale. Solo la croce, ma senza speranza, senza Cristo”.

La croce senza Cristo sarebbe, però, “un mistero di tragedia”, dice, come le tragedie pagane:

“Ma, la croce è un mistero d’amore, la croce è fedele, la croce è nobile. Oggi possiamo prendere qualche minuto e ognuno farsi la domanda: il Cristo crocifisso, per me è mistero d’amore? Io seguo Gesù senza croce, un maestro spirituale che riempie di consolazione, di consigli buoni? Seguo la croce senza Gesù, sempre lamentandomi, con questo "masochismo" dello spirito? Mi lascio portare da questo mistero dell’abbassamento, svuotamento totale e innalzamento del Signore?”.

E il Papa conclude auspicando che il Signore dia la grazia “non dico di capire, ma di entrare” in questo mistero d’amore: “poi col cuore, con la mente, con il corpo, con tutto, capiremo qualcosa”.