聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 21 08 2017 alle 11,40

ANGELUS; 20/08/2017

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Nei nostri cuori il dolore per gli atti terroristici in Burkina Faso, in Spagna e in Finlandia. All’Angelus, papa Francesco prega in silenzio e con un’Ave Maria per le vittime degli attentati a Ouagadougou, Barcellona, Turku. La “forza interiore” della donna cananea, “che permette di superare ogni ostacolo”. La donna è “un esempio di fede incrollabile”. “Non disperare” se a volte “il Signore… sembra insensibile alle richieste di aiuto”. “Lo Spirito infonde audacia nel cuore dei credenti”.

 


 - Papa Francesco-“Nei nostri cuori portiamo il dolore per gli atti terroristici che, in questi ultimi giorni, hanno causato numerose vittime, in Burkina Faso, in Spagna e in Finlandia”: così si è espresso papa Francesco oggi subito dopo la preghiera dell’Angelus con i pellegrini in piazza san Pietro.  Nei giorni scorsi sono avvenuti diversi attentati: il 14 agosto a Ouagadougou (Burkina Faso), un gruppo di terroristi è penetrato in un ristorante turco ha ucciso due persone e ne ha ferite altre otto (fra cui un’italiana e due svedesi). Secondo alcuni testimoni l’uomo avrebbe gridato “Allah akhbar”.

“Preghiamo - ha aggiunto il papa - per tutti i defunti, per i feriti e per i loro familiari; e supplichiamo il Signore, Dio di misericordia e di pace, di liberare il mondo da questa disumana violenza”. E dopo alcuni istanti di silenzio, ha recitato un’Ave Maria insieme ai presenti.

In precedenza il pontefice si è soffermato sull’episodio narrato nel vangelo di oggi (Matteo 15,21-28) dell’incontro fra Gesù e la donna cananea che gli chiede con insistenza la guarigione della figlia.

“Il Signore - ha spiegato Francesco -  in un primo momento, sembra non ascoltare questo grido di dolore, tanto da suscitare l’intervento dei discepoli che intercedono per lei. L’apparente distacco di Gesù non scoraggia questa madre, che insiste nella sua invocazione.  La forza interiore di questa donna, che permette di superare ogni ostacolo, va ricercata nel suo amore materno e nella fiducia che Gesù può esaudire la sua richiesta. Possiamo dire che è l’amore che muove la fede e la fede, da parte sua, diventa il premio dell’amore. L’amore struggente verso la propria figlia la induce «a gridare: ‘Pietà di me, Signore, figlio di Davide!’» (v. 22). E la fede perseverante in Gesù le consente di non scoraggiarsi neanche di fronte al suo iniziale rifiuto; così la donna «si prostrò davanti a lui dicendo: “Signore, aiutami!”» (v. 25).  Alla fine, davanti a tanta perseveranza, Gesù rimane ammirato, quasi stupito, dalla fede di una donna pagana. Pertanto, acconsente dicendo: «’Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri’. E da quell’istante sua figlia fu guarita» (v. 28)”.

“Questa umile donna viene indicata da Gesù come esempio di fede incrollabile. La sua insistenza nell’invocare l’intervento di Cristo è per noi stimolo a non scoraggiarci, a non disperare quando siamo oppressi dalle dure prove della vita. Il Signore non si volta dall’altra parte davanti alle nostre necessità e, se a volte sembra insensibile alle richieste di aiuto, è per mettere alla prova e irrobustire la nostra fede.  Questo episodio evangelico ci aiuta a capire che tutti abbiamo bisogno di crescere nella fede e fortificare la nostra fiducia in Gesù. Egli può aiutarci a ritrovare la via, quando abbiamo smarrito la bussola del nostro cammino; quando la strada non appare più pianeggiante ma aspra e ardua; quando è faticoso essere fedeli ai nostri impegni. È importante alimentare ogni giorno la nostra fede, con l’ascolto attento della Parola di Dio, con la celebrazione dei Sacramenti, con la preghiera personale come “grido” verso di Lui, e con atteggiamenti concreti di carità verso il prossimo”.

“Affidiamoci allo Spirito Santo - ha concluso - affinché Lui ci aiuti a perseverare nella fede. Lo Spirito infonde audacia nel cuore dei credenti; dà alla nostra vita e alla nostra testimonianza cristiana la forza del convincimento e della persuasione; ci incoraggia a vincere l’incredulità verso Dio e l’indifferenza verso i fratelli.  La Vergine Maria ci renda sempre più consapevoli del nostro bisogno del Signore e del suo Spirito; ci ottenga una fede forte, piena d’amore, e un amore che sa farsi supplica coraggiosa a Dio”.