聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 13 06 2017 alle 16,38

Santa Marta, 13/06/2017

I cristiani sono chiamati ad essere sale e luce.

Chiediamo la grazia “di essere aggrappati, radicati nella pienezza delle promesse in Cristo Gesù che è ‘sì’, totalmente ‘sì’, e portare questa pienezza con il sale e la luce della nostra testimonianza agli altri per dare gloria al Padre che è nei cieli”.

 


Papa Francesco – I cristiani sono chiamati ad essere sale e luce per gli altri, a glorificare Dio con la propria vita. L’ha detto papa Francesco nella messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, alla quale hanno preso parte anche i cardinali del Consiglio dei nove, a Roma per la loro ventesima riunione.

Il Papa si è soffermato in particolare sul “sì”, il “sale”, la “lucecontenute nella  Seconda lettera di san Paolo ai Corinzi sottolineando che l’annuncio del Vangelo è “decisivo”, non ci sono “quelle sfumature” del sì e no che, alla fine, “ti portano a cercare una sicurezza artificiale”, come per esempio avviene con la “casistica”. Quelle tre parole – ha evidenziato - “indicano la forza del Vangelo” che porta alla “testimonianza e anche a glorificare Dio”. In questo “sì”, dunque, troviamo “tutte le parole di Dio in Gesù, tutte le promesse di Dio”. In Gesù, ha ribadito, “si compie tutto quello che è stato promesso e per questo Lui è pienezza”. “In Gesù non c’è un ‘no’: sempre ‘sì’, per la gloria del Padre. Ma anche noi partecipiamo di questo ‘sì’ di Gesù, perché Lui ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo, ci ha dato la ‘caparra’ dello Spirito. Noi partecipiamo perché siamo unti, sigillati e abbiamo in mano quella sicurezza, la ‘caparra’ dello Spirito. Lo Spirito che ci porterà al ‘sì’ definitivo, anche alla nostra pienezza. Anche, lo stesso Spirito che ci aiuterà a diventare luce e sale, cioè lo Spirito che ci porta alla testimonianza cristiana”.

“E quella testimonianza cristiana” è “sale e luce”. “Luce per illuminare e chi nasconde la luce fa una contro-testimonianza” rifugiandosi nell’un po’ “sì” e un po’ “no”. Questi, dunque, “ha la luce, ma non la dona, non la fa vedere e se non la fa vedere non glorifica il Padre che è nei cieli”. Ancora, ha ammonito, “ha il sale, ma lo prende per se stesso e non lo dona perché si eviti la corruzione”.

“Sì – sì”, “no – no”: parole decisive, come ci ha insegnato il Signore giacché, ha rammentato Francesco, “il superfluo proviene dal maligno”. E’ proprio “questo atteggiamento di sicurezza e di testimonianza quello che il Signore ha affidato alla Chiesa e a tutti noi battezzati”. “Sicurezza nella pienezza delle promesse in Cristo: in Cristo tutto è compiuto. Testimonianza verso gli altri; dono ricevuto da Dio in Cristo, che ci ha dato l’unzione dello Spirito per la testimonianza. E questo è essere cristiano: illuminare, aiutare a che il messaggio e le persone non si corrompano, come fa il sale; ma se si nasconde la luce il sale diventa senza sapore, senza forza, si indebolisce – la testimonianza sarà debole. Ma questo succede quando io non accetto l’unzione, non accetto il sigillo, non accetto quella ‘caparra’ dello Spirito che è in me. E questo si fa quando non accetto il ‘sì’ in Gesù Cristo”.

La proposta cristiana, ha proseguito Francesco, è tanto semplice ma “tanto decisiva e tanto bella, e ci dà tanta speranza”. “Io sono luce – possiamo domandarci – per gli altri? Io sono sale per gli altri?, che insaporisce la vita e la difende dalla corruzione? Io sono aggrappato a Gesù Cristo, che è il ‘sì’? Io mi sento unto, sigillato?’ Io so che ho questa sicurezza che andrà a essere piena nel Cielo, ma almeno ne è ‘caparra’, adesso, lo Spirito?”. Nel parlare quotidiano, ha poi osservato, “quando una persona è piena di luce, diciamo ‘questa è una persona solare’”, “Si usa dire questo: ‘E’ una persona solare’. Questo ci può aiutare a capire questo. Questo è più di solare, ancora. Questo è riflesso del Padre in Gesù nel quale le promesse sono tutte compiute. Questo è il riflesso dell’unzione dello Spirito che tutti noi abbiamo. E questo, perché? Perché abbiamo ricevuto questo? Lo dicono ambedue le Letture. Paolo dice: ‘E per questo, attraverso Cristo, sale a Dio il nostro ‘amen’ per la sua gloria’, per glorificare Dio. E Gesù dice ai discepoli: ‘Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre’. Tutto questo, per glorificare Dio. La vita del cristiano è così”.

Chiediamo questa grazia, ha concluso il Papa, “di essere aggrappati, radicati nella pienezza delle promesse in Cristo Gesù che è ‘sì’, totalmente ‘sì’, e portare questa pienezza con il sale e la luce della nostra testimonianza agli altri per dare gloria al Padre che è nei cieli”.