聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 09 06 2017 alle 19,31

Santa Marta, 09/06/2017

La vera gioia è di Dio, non la bellezza truccata della vanità

Nei momenti più brutti, della tristezza e del dolore, anche di fronte agli insulti, scegliere la via della preghiera, della pazienza e della speranza in Dio, senza cadere nell’inganno della vanità.


Papa Francesco-Non farsi ingannare dalla “bellezza truccata” della vanità ma lasciare entrare nel nostro cuore quella “gioia che è di Dio”, ringraziando il Signore per la “salvezza” che ci concede. Questa la riflessione del Papa, soffermandosi sull’odierna Prima Lettura, dal Libro di Tobia. Francesco rilegge in particolare la storia, del tutto “normale” dice, di un suocero e una nuora: Tobi - il padre di Tobia, divenuto cieco - e Sara, moglie di Tobia, accusata in passato di essere stata responsabile della morte di alcuni uomini. Un passo, spiega il Pontefice, in cui si comprende come il Signore porti avanti “la storia” e “la vita delle persone, anche la nostra”. Tobi e Sara, prosegue, hanno infatti vissuto “momenti brutti” e “momenti belli”, come “in tutta la vita”. Tobi era “perseguitato”, “preso in giro”, “insultato” da sua moglie, che però - aggiunge il Papa - non era una donna cattiva, “lavorava per portare avanti la casa perché lui era cieco”. E anche Sara era insultata, soffrendo “tanto”. Entrambi in quei momenti - “era tutto nero”, osserva Francesco - hanno pensato: “meglio morire”.

“Tutti noi siamo passati per momenti brutti, forti, non tanto forti come questo, ma noi sappiamo cosa si sente nel momento buio, nel momento di dolore, nel momento delle difficoltà, noi sappiamo. Ma lei, Sara, pensa: ‘Ma se io mi impicco farò soffrire i miei genitori?’ e si ferma e prega. E Tobi dice: ‘Ma questa è la mia vita, andiamo avanti’ e prega, e prega. E questo è l’atteggiamento che ci salva nei momenti brutti: la preghiera. La pazienza: perché tutti e due sono pazienti con il proprio dolore. E la speranza che Dio ci ascolti e faccia passare questi momenti brutti. Nei momenti di tristezza, poca o tanta, nei momenti bui: preghiera, pazienza e speranza. Non dimenticare questo”.

Ci sono poi anche momenti belli nella loro storia. Ma il Papa sottolinea che non si tratta di un “happy ending” di un romanzo:

“Dopo la prova, il Signore si fa vicino a loro e li salva. Ma ci sono dei momenti belli, autentici, come questo, non quei momenti con bellezza truccata, che tutto è artificioso, un fuoco d’artificio, ma non è la bellezza dell’anima. E cosa fanno tutti e due nei momenti belli? Ringraziano Dio, allargano il cuore nella preghiera di ringraziamento”.

Il Pontefice esorta quindi a domandarci se nei diversi frangenti della nostra vita siamo in grado di discernere cosa succeda nella nostra anima, comprendendo che i momenti brutti sono “la croce” ed è necessario “pregare, avere pazienza e avere almeno un pochettino di speranza”: bisogna evitare di cadere “nella vanità” perché “sempre c’è il Signore” accanto a noi, quando ci rivolgiamo “a Lui nella preghiera”, ringraziandolo inoltre per la gioia che ci ha donato. Sara col discernimento ha capito di non dover arrivare ad impiccarsi; Tobi si è accorto di dover “aspettare, nella preghiera, nella speranza, la salvezza del Signore”. L’invito di Francesco è dunque a rileggere questi passi della Bibbia:

“Mentre noi, questo fine settimana, leggiamo questo Libro, chiediamo la grazia di saper discernere cosa succede nei momenti brutti della nostra vita e come andare avanti e cosa succede nei momenti belli e non lasciarci ingannare dalla vanità”.