聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 06 2017 alle 10,52

Discorso ai Giovani, 02/06/2017

0

Cambiate il mondo aprendo il cuore agli altri

Il mondo si può cambiare se apriamo il cuore agli altri, mai rispondere al male con il male. E’ l’esortazione levata stamani da Papa Francesco a circa seimila giovani dell’esperienza educativa cristiana “Graal” e I Cavalieri”, ricevuti in Aula Paolo VI. Rispondendo a braccio alle domande di tre ragazzi, il Pontefice ha sottolineato che non ci sono risposte davanti alla sofferenza dei bambini, ma che soltanto si può guardare il Crocifisso e pregare.

 


Papa Francesco-Clima festoso in Aula Paolo VI, dove migliaia di giovani hanno accolto Papa Francesco con affetto ed entusiasmo. Il Pontefice, con una modalità che gli è connaturale, ha dialogato con i ragazzi, rispondendo in particolare alle domande di tre di loro. A Marta che gli confidava di aver paura per il salto dalla terza media al liceo, Francesco ha sottolineato che la vita è “un continuo buongiorno e arrivederci”. E ancora, ha affermato che se uno non impara a congedarsi bene, mai imparerà ad incontrare nuova gente. Non bisogna accomodarsi sul divano, ha ripreso, per aver paura di cambiare con il rischio di chiudere l’orizzonte della vita. Di qui, l’esortazione a vincere la paura di crescere e di cambiare e di accettare la sfida di allargare l’orizzonte, di fare il cammino con nuove persone.

Per cambiare il mondo, aprire il cuore agli altri e non rispondere con il male al male

Il Papa ha così risposto alla domanda di Giulia su come poter cambiare il mondo. Innanzitutto, ha detto Francesco, bisogna essere consapevoli che nessuno ha la “bacchetta magica” per cambiare il mondo. Quindi, ha messo l’accento sul cuore come motore di un autentico cambiamento:

“Il mondo si cambia aprendo il cuore, ascoltando gli altri, ricevendo gli altri, condividendo le cose. E voi potete fare lo stesso. Se tu hai un compagno, un amico, un’amica, un compagno di scuola, una compagna di scuola che non ti piace, che è un po’ antipatica …  Se tu vai dagli altri a chiacchierare su quella persona, questo che è, così o così? Bravo. Invece, se tu lasci passare – “Ma, non piace e non dico niente” – come è quello? Bravo. Avete capito. Cambiare il mondo con le piccole cose di ogni giorno, con la generosità, con la condivisione, creando questi atteggiamenti di fratellanza"

Francesco ha quindi chiesto ai ragazzi di non rispondere mai al male con il male, neppure di rispondere agli insulti. Gesù, ha rammentato, ci chiede di pregare per tutti, anche per i nostri nemici. Così, pregando per tutti, ha ripreso, “si può cambiare il mondo”. E’ stata dunque la volta di Tanio, ragazzo bulgaro adottato, che ha raccontato la sua commuovente storia di sofferenza chiedendo al Papa come si faccia a credere al Signore di fronte al dolore che colpisce i bambini”.

La sofferenza di un bambino non si può spiegare, solo si può guardare il Crocifisso

Francesco ha confidato che non è possibile trovare spiegazioni razionali per la sofferenza di un bambino. Soltanto, ha detto rivolgendosi a Tanio, troverai qualche spiegazione “nell’amore di quelli che ti vogliono bene e ti sostengono”:

“Io ti dico sinceramente, e tu capirai bene questo: quando mi faccio io nella preghiera la domanda ‘perché soffrono i bambini?’, di solito la faccio quando vado negli ospedali dei bambini e poi esco – ti dico la verità – con il cuore non dico distrutto, ma molto addolorato, il Signore non mi risponde. Soltanto guardo il Crocifisso. Se Dio ha permesso che Suo Figlio soffrisse così per noi, qualche cosa deve esserci lì che abbia un senso. Ma, caro Tanio, io non posso spiegarti il senso. Lo troverai tu: più avanti nella vita o nell’altra vita. Ma spiegazioni, come si spiega un teorema matematico o una questione storica, non ti posso dare né io né alcun altro”.

“Io non posso spiegarlo”, ha ripreso il Papa con sincerità. Ed ha concluso ringraziando Tanio per la sua domanda perché, ha osservato, “è importante che voi, ragazzi e ragazze” incominciate “a capire queste cose, perché questo vi aiuterà a crescere bene e ad andare avanti”.