聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 17 05 2017 alle 17,41

Santa Marta, 16/05/2017

Una pace senza Croce non è la pace di Gesù.

“La pace di Dio è una pace reale, che va nella realtà della vita, che non nega la vita: la vita è così. C’è la sofferenza, ci sono gli ammalati, ci sono tante cose brutte, ci sono le guerre”. La pace che ci offre il mondo è una pace senza tribolazioni; ci offre una pace artificiale”, una pace che si riduce a “tranquillità”

 


 Papa Francesco– La vera pace, quella che dà Gesù, è una pace con la croce, è un dono dello Spirito Santo e non è quella senza tribolazioni che offre il mondo, una pace che è tranquillità, che guarda solo alle proprie cose. L’ha detto oggi papa Francesco durante la messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, commentando il “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”, le parole rivolte da Gesù ai discepoli nell’Ultima Cena.

Francesco ha sottolineato che “una pace senza Croce non è la pace di Gesù” e ha rammentato che solo il Signore può darci la pace in mezzo alle tribolazioni. Il Papa si è così soffermato sul significato della pace donata dal Signore anche alla luce del passo degli Atti degli apostoli della Prima lettura odierna che narra delle tante tribolazioni subite Paolo e Barnaba nei loro viaggi per annunciare il Vangelo. “Questa è la pace che dà Gesù?”, si è domandato il Papa. E subito ha osservato che Gesù sottolinea che la pace che dona Lui non è quella che dà il mondo.

“La pace che ci offre il mondo è una pace senza tribolazioni; ci offre una pace artificiale”, una pace che si riduce a “tranquillità”. E’ una pace “che soltanto guarda alle proprie cose, alle proprie assicurazioni, che non manchi nulla”, un po’ come era la pace del ricco Epulone. Una tranquillità che rende “chiusi”, non si vede “oltre”. “Il mondo ci insegna la strada della pace con l’anestesia: ci anestetizza per non vedere un’altra realtà della vita: la Croce. Per questo Paolo dice che si deve entrare nel Regno del cielo nel cammino con tante tribolazioni. Ma si può avere pace nella tribolazione? Da parte nostra, no: noi non siamo capaci di fare una pace che sia tranquillità, una pace psicologica, una pace fatta da noi perché le tribolazioni ci sono: chi un dolore, chi una malattia, chi una morte … ci sono. La pace che dà Gesù è un regalo: è un dono dello Spirito Santo. E questa pace va in mezzo alle tribolazioni e va avanti. Non è una sorta di stoicismo, quello che fa il fachiro: no. E’ un’altra cosa”.

La pace di Dio, ha ribadito, è “un dono che ci fa andare avanti”. Gesù, dopo aver donato la pace ai discepoli, soffre nell’Orto degli ulivi e lì “offre tutto alla volontà del Padre e soffre, ma non manca la consolazione di Dio”. Il Vangelo infatti narra che “gli apparve un angelo dal cielo per consolarlo”. “La pace di Dio è una pace reale, che va nella realtà della vita, che non nega la vita: la vita è così. C’è la sofferenza, ci sono gli ammalati, ci sono tante cose brutte, ci sono le guerre … ma quella pace da dentro, che è un regalo, non si perde, ma si va avanti portando la Croce e la sofferenza. Una pace senza Croce non è la pace di Gesù: è una pace che si può comprare. Possiamo fabbricarla noi. Ma non è duratura: finisce”.

Quando uno si arrabbia, ha rilevato, “perde la pace”. Quando il mio cuore “si turba è perché non sono aperto alla pace di Gesù”, perché non sono capace “di portare la vita come viene, con le croci e i dolori che vengono”. Dobbiamo invece essere capaci di chiedere la grazia di chiedere al Signore la sua pace. “‘Dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni’. La grazia della pace, di non perdere quella pace interiore. Un Santo diceva, parlando di questo: ‘La vita del cristiano è un cammino fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio’ (Sant’Agostino, De Civitate Dei XVIII, 51, ndr). Il Signore ci faccia capire bene come è questa pace che Lui ci regala con lo Spirito Santo”.