聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 09 05 2017 alle 18,42

Santa Marta, 09/05/2017

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Accogliere la Parola con docilità, conoscerla e avere familiarità con essa

“C’è lo Spirito che ci guida a non sbagliare, ad accogliere con docilità lo Spirito, conoscere lo Spirito nella Parola e vivere secondo lo Spirito. E questo è il contrario alle resistenze che Stefano rimprovera ai capi, ai dottori della Legge: ‘Voi sempre avete resistito allo Spirito Santo’”.

 


Papa Francesco – Accogliere la Parola con docilità e apertura del cuore, conoscerla e avere “familiarità” con essa. E’ l’atteggiamento di chi non resiste allo Spirito, del quale ha parlato oggi papa Francesco durante la messa celebrata stamattina a Casa santa Marta,  offerta per le suore della stessa Casa che “celebrano il giorno della loro fondatrice, Santa Luisa di Marillac”.

Le Letture di oggi, tratte dagli Atti degli Apostoli, ricordano che dopo il martirio di Stefano era scoppiata una grande persecuzione a Gerusalemme. Solo gli apostoli vi rimasero, mentre  “i credenti”, “i laici” si erano dispersi a Cipro, nella Fenicia e ad Antiochia dove annunciavano la Parola solo ai giudei. Alcuni di loro ad Antiochia cominciarono, però, ad annunziare Gesù Cristo anche ai greci, “ai pagani”, perché sentivano che lo Spirito li spingeva a fare questo: “sono stati docili”,  “Sono stati i laici – ha sottolineato - a portare la Parola, dopo la persecuzione, perché avevano questa docilità allo Spirito Santo”.

Giacomo nel primo capitolo della sua Lettera, esorta infatti ad “accogliere con docilità la Parola”. Bisogna quindi essere aperti, “non rigidi”. Il primo passo nel cammino della docilità è quindi “accogliere la Parola”, cioè “aprire il cuore”. Il secondo, è quello di “conoscere la Parola”, “conoscere Gesù” che infatti dice: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”. Conoscono perché sono docili allo Spirito. E poi c’è un terzo passo: “la familiarità con la Parola”:

“Portare sempre con noi la Parola, leggerla, aprire il cuore alla Parola, aprire il cuore allo Spirito che è quello che ci fa capire la Parola. E il frutto di questo ricevere la Parola, di conoscere la Parola, di portarla con noi, di questa familiarità con la Parola, è un frutto grande: è il frutto … l’atteggiamento di una persona che fa questo è bontà, benevolenza, gioia, pace, padronanza di sé, mitezza”. Questo è lo stile che dà la docilità allo Spirito. “Ma devo ricevere lo Spirito che mi porta alla Parola con docilità, e questa docilità, non fare resistenza allo Spirito mi porterà a questo modo di vivere, a questo modo di agire. Ricevere con docilità la Parola, conoscere la Parola e chiedere allo Spirito la grazia di farla conoscere e poi dare spazio perché questo seme germogli e cresca in quegli atteggiamenti di bontà, mitezza, benevolenza, pace, carità, padronanza di sé: tutto questo che fa lo stile cristiano”.

Nella Prima Lettura poi si racconta che, quando a Gerusalemme giunge la notizia che gente venuta da Cipro e Cirene annunciava la Parola ai pagani ad Antiochia, si sono un po’ spaventati e hanno mandato lì Barnaba, chiedendosi - rileva il Papa - come mai si predicasse la Parola ai non circoncisi e come mai la predicassero non gli apostoli ma “questa gente che noi non conosciamo”. Ed “è bello”, ha detto il Papa,  che quando Barnaba giunge ad Antiochia e vede “la grazia di Dio”, si rallegra ed esorta a “restare con cuore risoluto, fedele al Signore”, perché era un uomo “pieno di Spirito Santo”. “C’è lo Spirito che ci guida a non sbagliare, ad accogliere con docilità lo Spirito, conoscere lo Spirito nella Parola e vivere secondo lo Spirito. E questo è il contrario alle resistenze che Stefano rimprovera ai capi, ai dottori della Legge: ‘Voi sempre avete resistito allo Spirito Santo’. Allo Spirito, resistiamo allo Spirito, gli facciamo resistenza? O lo accogliamo? Con docilità: questa è la parola di Giacomo. ‘Accogliere con docilità’. Resistenza contro docilità. Chiediamo questa grazia”.

Il Papa ha concluso ricordando, "un po’ fuori dall’omelia", che “è stato proprio nel comune di Antiochia, dove ci hanno dato il cognome”. Ad Antiochia , infatti, per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.