聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 05 05 2017 alle 18,47

Santa Marta, 05/05/2017

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Preghiamo per i rigidi ipocriti, quelli della doppia vita
Anche oggi nella Chiesa ci sono persone onestamente convinte della rigidità della Legge e quelle che “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità”.
 


Papa Francesco– Anche oggi nella Chiesa ci sono persone onestamente convinte della rigidità della Legge e quelle che “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità”. Con un invito a pregare per i rigidi papa Francesco ha concluso l’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, nella quale si è soffermato sulla figura di San Paolo che da rigido persecutore diventa mite e paziente annunciatore del Vangelo.

“La prima volta che appare il nome di Saulo – ha osservato Francesco – è nella lapidazione di Stefano”. Saulo, ha detto ancora, era un “ragazzo, rigido, idealista” ed era “convinto” della rigidità della Legge. Era rigido, ha commentato il Papa, ma “era onesto”. Gesù ha invece “dovuto condannare i rigidi che non erano onesti”. “Sono i rigidi della doppia vita: si fanno vedere belli, onesti ma quando nessuno li vede, fanno delle cose brutte. Invece, questo ragazzo era onesto: credeva quello. Io penso, quando dico questo, a tanti ragazzi che sono caduti nella tentazione della rigidità, oggi, nella Chiesa. Alcuni sono onesti, sono buoni, dobbiamo pregare perché il Signore li aiuti a crescere sulla strada della mitezza”.

Altri, ha proseguito, “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità e usano la rigidità” per affermarsi sugli altri. Così Saulo, cresciuto in questa rigidità, non può tollerare quella che per lui è un’eresia e così inizia a perseguitare i cristiani. “Almeno lasciava vivi i bambini: oggi, neppure questo”. Saulo va dunque a Damasco a prendere i cristiani per condurli prigionieri a Gerusalemme. E sulla strada c’è l’incontro “con un altro uomo che parla con un linguaggio di mitezza: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’”.

Il bambino, “il ragazzo rigido, che si è fatto uomo rigido – ma onesto! – si fece bambino e si è lasciato condurre dove il Signore lo ha chiamato. La forza della mitezza del Signore”. Saulo diventa dunque Paolo, annuncia il Signore fino alla fine e soffre per Lui. “E così, quest’uomo dalla propria esperienza predica agli altri, da una parte all’altra: perseguitato, con tanti problemi, anche nella Chiesa, anche ha dovuto soffrire che i propri cristiani litigassero tra loro. Ma lui, che aveva perseguitato il Signore con lo zelo della Legge, dirà ai cristiani: ‘Con lo stesso con cui voi vi siete allontanati dal Signore, avete peccato, con la mente, con il corpo, con tutto, con gli stessi membri adesso siate perfetti, date gloria a Dio’”.

 “C’è il dialogo tra la sufficienza, la rigidità e la mitezza”, ha detto il Papa. “Il dialogo fra un uomo onesto e Gesù che gli parla con dolcezza”. E così “incomincia la storia di quest’uomo che abbiamo conosciuto da ragazzo, nella lapidazione di Stefano, e che finirà tradito da un’interna fra i cristiani”. Per alcuni, la vita di San Paolo “è un fallimento”, come quella di Gesù. “Questa è la strada del cristiano: andare avanti per le tracce che Gesù ha lasciato, tracce della predicazione, tracce della sofferenza, la traccia della Croce, la traccia della risurrezione. Chiediamo a Saulo, oggi, in modo speciale per i rigidi che ci sono nella Chiesa; per i rigidi-onesti come lui, che hanno zelo, ma sbagliano. E per i rigidi ipocriti, quelli della doppia vita, quelli ai quali Gesù diceva: ‘Fate quello che dicono, ma non quello che fanno’. Preghiamo per i rigidi, oggi”.