聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 05 2017 alle 17,41

Santa Marta, 02/05/2017

Dio ammorbidisca un po’ il cuore di chi condanna tutto quello che è fuori dalla Legge.

Sono persone che hanno il “cuore duro” e “non sanno che la tenerezza di Dio è capace di spostare un cuore di pietra e mettere al suo posto un cuore di carne”. I due discepoli di Emmaus “siamo noi”, “con tanti dubbi”, “tanti peccati”, che tante volte “vogliamo allontanarci dalla Croce, dalle prove” “ma facciamo spazio per sentire Gesù che ci riscalda il cuore”.

 


Papa Francesco – Il Signore “ammorbidisca un po’ il cuore” di quella gente che “è chiusa sempre nella Legge e condanna tutto quello che è fuori da quella Legge”, gente che non sa che la tenerezza di Dio è capace di togliere un cuore di pietra e mettere al suo posto, uno di carne.

L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dalla Prima lettura, che narra il martirio di Stefano, “un testimone di obbedienza”, come Gesù che obbedì fino alla morte, e proprio per questo è stato perseguitato.

Coloro che lo lapidarono, non capivano la Parola di Dio. Stefano li aveva chiamati “testardi”, “incirconcisi nel cuore e nelle orecchie” e dire ad una persona “incirconciso” equivaleva a dirgli “pagano”. Francesco chiede quindi di riflettere sui diversi modi di non capire la Parola di Dio. Ad esempio, Gesù chiama i discepoli di Emmaus “stolti”, un’espressione che non è una lode ma non è così forte come quella che usa Stefano: non capivano, erano timorosi perché non volevano problemi, “avevano paura” ma “erano buoni”, “aperti alla verità”. E quando Gesù li rimprovera, lasciano entrare le sue parole e il loro cuore si riscalda mentre coloro che lapidarono Stefano, “erano furibondi”, non volevano ascoltare. Questo è il dramma della “chiusura del cuore”: “il cuore duro”.

Nel salmo 94 il Signore ammonisce infatti il suo popolo esortando a non indurire il cuore e poi, con il profeta Ezechiele, fa una “promessa bellissima”: quella di cambiare il cuore di pietra con uno di carne, cioè un cuore “che sappia ascoltare” e “ricevere la testimonianza dell’obbedienza”. “E questo fa soffrire tanto, tanto, la Chiesa: i cuori chiusi, i cuori di pietra, i cuori che non vogliono aprirsi, che non vogliono sentire; i cuori che soltanto conoscono il linguaggio della condanna: sanno condannare;  non sanno dire: ‘Ma, spiegami, perché tu dici questo? Perché questo? Spiegami …’. No: sono chiusi. Sanno tutto. Non hanno bisogno di spiegazioni”.

Anche Gesù rimprovera di aver ucciso i profeti “perché vi dicevano quello che a voi non piaceva”. Un cuore chiuso infatti non lascia entrare lo Spirito Santo. “Non c’era posto nel loro cuore per lo Spirito Santo. Invece, la Lettura di oggi ci dice che Stefano, pieno di Spirito Santo, aveva capito tutto: era testimone dell’obbedienza del Verbo fatto carne, e questo lo fa lo Spirito Santo. Era pieno. Un cuore chiuso, un cuore testardo, un cuore pagano non lascia entrare lo Spirito e si sente sufficiente in se stesso”.

I due discepoli di Emmaus “siamo noi”, ha sostenuto il Papa, “con tanti dubbi”, “tanti peccati”, che tante volte “vogliamo allontanarci dalla Croce, dalle prove” “ma facciamo spazio per sentire Gesù che ci riscalda il cuore”. All’altro gruppo, a quelli che sono “chiusi nella rigidità della legge”, che non vogliono sentire, Gesù ha parlato tanto, dicendo cose “più brutte” di quelle dette da Stefano. E Francesco ha concluso  facendo riferimento all’episodio dell’adultera, che era una peccatrice. “Ognuno di noi  entra in un dialogo fra Gesù e la vittima dei cuori di pietra: l’adultera”. A coloro che volevano lapidarla, Gesù risponde soltanto : “Guardate dentro di voi”. “E oggi, guardiamo questa tenerezza di Gesù: il testimone dell’obbedienza, il Grande Testimone, Gesù, che ha dato la vita ci fa vedere la tenerezza di Dio in confronto a noi, ai nostri peccati, alle nostre debolezze. Entriamo in questo dialogo e chiediamo la grazia che il Signore ammorbidisca un po’ il cuore di questi rigidi, di quella gente che è chiusa sempre nella Legge e condanna tutto quello che è fuori da quella Legge. Non sanno che il Verbo è venuto in carne, che il Verbo è testimone di obbedienza. Non sanno che la tenerezza di Dio è capace di spostare un cuore di pietra e mettere al suo posto un cuore di carne”.