聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 05 2017 alle 16,22

Santa Marta, 24/04/2017

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Lo Spirito rende liberi, no a compromessi e rigidità.

Non dimenticarsi mai che la nostra fede è concreta e rifiuta compromessi e idealizzazioni. Così Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, alla quale hanno preso parte anche i cardinali consiglieri del C9 che da oggi al 26 aprile si riuniscono con il Santo Padre. Il Pontefice ha messo l’accento sulla libertà che ci dona lo Spirito Santo che fa sì che l’annuncio del Vangelo avvenga senza compromessi e rigidità.

 


Papa Francesco-L’incontro di Nicodemo con Gesù e la testimonianza di Pietro e Giovanni dopo la guarigione dello storpio sono state al centro dell’omelia di Papa Francesco a Casa Santa Marta, nella prima Messa mattutina nella Domus dopo la pausa per le Festività pasquali. Gesù, ha osservato, spiega a Nicodemo con amore e pazienza che bisogna “nascere dall’alto”, “nascere dallo Spirito” e dunque passare “da una mentalità a un’altra”. Per capire meglio questo, ha detto, ci si può soffermare proprio a quanto narra la Prima Lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli. Pietro e Giovanni hanno guarito lo storpio e i dottori della legge non sanno come fare, come “nascondere” questo, “perché la cosa è pubblica”. E nell’interrogatorio, “loro rispondono con semplicità” e quando gli intimano di non parlarne più, Pietro risponde: “No! Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. E … continueremo così”.

Il Verbo si è fatto carne, la nostra è una fede concreta

Ecco, ha detto il Papa, “la concretezza di un fatto”, “la concretezza della fede” rispetto ai dottori della legge che “vogliono entrare nei negoziati per arrivare a compromessi”: Pietro e Giovanni “hanno coraggio, hanno la franchezza, la franchezza dello Spirito”, “che significa parlare apertamente, con coraggio, la verità, senza compromessi”. Questo è “il punto”, “la concretezza della fede”:

“Alle volte noi dimentichiamo che la nostra fede è concreta: il Verbo si è fatto carne, non si è fatto idea: si è fatto carne. E quando recitiamo il Credo, diciamo tutte cose concrete: ‘Credo in Dio Padre, che ha fatto il cielo e la terra, credo in Gesù Cristo che è nato, che è morto …’, sono tutte cose concrete. Il Credo nostro non dice: ‘Io credo che devo fare questo, che devo fare questo, che devo fare questo o che le cose sono per queste …’: no! Sono cose concrete. La concretezza della fede che porta alla franchezza, alla testimonianza fino al martirio, che è contro i compromessi o la idealizzazione della fede”.

A volte anche la Chiesa è caduta in una “teologia del si può e non si può”

Per questi dottori della legge, ha proseguito, il Verbo “non si è fatto carne: si è fatto legge: e si deve fare questo fino a qui e non di più”, “si deve fare questo” e non altro:

“E così erano ingabbiati in questa mentalità razionalistica, che non è finita con loro, eh? Perché nella storia della Chiesa tante volte, ma, la Chiesa stessa che ha condannato il razionalismo, l’Illuminismo, poi tante volte è caduta  in una teologia del ‘si può e non si può’, ‘fino a qui, fino a là’, e ha dimenticato la forza, la libertà dello Spirito, questo rinascere dallo Spirito che ti dà la libertà, la franchezza della predica, l’annuncio che Gesù Cristo è il Signore”.

Il Signore ci doni lo Spirito per annunciare il Vangelo senza rigidità

“Chiediamo al Signore – è stata l’invocazione del Papa – questa esperienza dello Spirito che va e viene e ci porta avanti, dello Spirito che ci dà l’unzione della fede, l’unzione delle concretezze della fede”:

“‘Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va. Così è chiunque è nato dallo Spirito’: sente la voce, segue il vento, segue la voce dello Spirito senza conoscere dove finirà. Perché ha fatto un’opzione per la concretezza della fede e la rinascita nello Spirito. Il Signore ci dia a tutti noi questo Spirito pasquale, di andare sulle strade dello Spirito senza compromessi, senza rigidità, con la libertà di annunciare Gesù Cristo come Lui è venuto: in carne”.