聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 18 04 2017 alle 10,25

Via Crucis, 14/04/2017

Vergogna per le nostre infedeltà, speranza che alla fine il bene vincerà

Vergogna "per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati abbiamo scandalizzato e ferito il Tuo corpo e abbiamo dimenticato il nostro amore lasciando arrugginire la nostra consacrazione". La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti.

 


 Papa Francesco- Vergogna e speranza nella riflessione di papa Francesco al termine della Via Crucis. "O Cristo – ha detto - torniamo a te con gli occhi abbassati di vergogna e il cuore pieno di speranza. Di vergogna per le immagini di devastazione, distruzione e naufragio diventate ordinarie. Per il sangue innocente versato quotidianamente di donne, bambini, immigrati e perseguitati per il colore della loro pelle". E ancora "vergogna per le troppe volte che come Giuda e Pietro ti abbiamo venduto e tradito e lasciato solo a morire per i nostri peccati, scappando da codardi". Vergogna "per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati abbiamo scandalizzato e ferito il Tuo corpo e abbiamo dimenticato il nostro amore lasciando arrugginire la nostra consacrazione".

“Tanta vergogna, Signore, ma il nostro cuore è nostalgioso anche della speranza fiduciosa che tu non ci tratti secondo i nostri meriti ma unicamente secondo l’abbondanza della tua misericordia, che i nostri tradimenti non fanno venir meno l’immensità del tuo amore, che il tuo cuore, materno e paterno, non ci dimentica per la durezza delle nostre viscere.

Speranza. La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi.

La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte tenebrosa della tua croce in alba folgorante della tua Risurrezione.

La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra.

La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita.

La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti.

La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!

O Signore Gesù, Figlio di Dio, vittima innocente del nostro riscatto, dinanzi al tuo vessillo regale, al tuo mistero di morte e di gloria, dinanzi al tuo patibolo, ci inginocchiamo, invergognati e speranzosi, e ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe. 

Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra.

Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani.

O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen".

Le parole di Francesco sono state accolte dal lungo applauso delle decine di migliaia di persone raccolte intorno al Colosseo, malgrado i controlli voluti dalle autorità italiane.

Una Via Crucis che non ha seguito lo schema delle 14 stazioni tradizionali. L’autrice delle riflessioni, la biblista francese Anne-Marie Pelletier, le ha infatti sviluppate inserendo, ha spiegato lei stessa alla Radio Vaticana, “il rinnegamento di Pietro e la scena in cui Pilato, consultato dalle autorità ebraiche, dichiara anche lui che Cristo doveva essere crocifisso. Per me era molto importante voler ricordare, in questa circostanza, ebrei e pagani uniti nella complicità della condanna a morte di Gesù”.

La Pelletier ha tentato di spiegare l’estremo dell’amore di Dio che muore sulla Croce per sconfiggere il male e descrivendo i gesti di alcuni personaggi che figurano nella Passione. Nei temi affrontati risuonano le voci di Caterina da Siena e dell’ebrea Etty Hillesum, del teologo ortodosso Christos Yannaras e di Dietrich Bonhoeffer.

A portare la Croce sono stati il cardinale vicario Agostino Vallini, una famiglia romana, rappresentanti dell’Unitalsi e religiosi e laici di diversi Paesi, tra cui Egitto, Portogallo e Colombia dove il Papa si recherà in visita apostolica quest’anno.