聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 07 04 2017 alle 09,34

UDIENZA GENERALE, 05/04/2017

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La speranza cristiana non è un concetto né un sentimento, è Gesù,
è Cristo risorto, e prende forma nella dolcezza e nella benevolenza di chi arriva a perdonare: è quanto ha detto il Papa all’udienza generale in Piazza San Pietro.


Papa Francesco-Al centro della catechesi del Papa, la Prima Lettera di San Pietro in cui l’apostolo invita a rendere ragione della speranza che è in noi. Si tratta di una speranza che non delude, perché fondata sulla Risurrezione di Cristo:

“La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze! La nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto. I popoli slavi quando si salutano, invece di dire ‘buongiorno’, ‘buonasera’, nei giorni di Pasqua si salutano con questo ‘Cristo è risorto!’, ‘Christos voskrese!’ dicono tra loro; e sono felici di dirlo!”. 

Rendere visibile la speranza con la testimonianza di vita

Di questa speranza – ha spiegato il Papa – “non si deve tanto rendere ragione a livello teorico, a parole, ma soprattutto con la testimonianza della vita, e questo sia all’interno della comunità cristiana, sia al di fuori di essa”:

“Se Cristo è vivo e abita in noi, nel nostro cuore, allora dobbiamo anche lasciare che si renda visibile, non nasconderlo, e che agisca in noi. Questo significa che il Signore Gesù deve diventare sempre di più il nostro modello: modello di vita e che noi dobbiamo imparare a comportarci come Lui si è comportato. Fare quello che faceva Gesù”.

I mafiosi non hanno speranza

La speranza – ha precisato Papa Francesco - prende “la forma squisita e inconfondibile della dolcezza, del rispetto, della benevolenza verso il prossimo, arrivando addirittura a perdonare chi ci fa del male”, “nella consapevolezza che il male non lo si vince con il male, ma con l’umiltà, la misericordia e la mitezza”. Invece, “una persona che non ha speranza non riesce a perdonare, non riesce a dare la consolazione del perdono e ad avere la consolazione di perdonare”:

“I mafiosi pensano che il male si può vincere con il male, e così fanno la vendetta e fanno tante cose che noi tutti sappiamo. Ma non conoscono cosa sia umiltà, misericordia e mitezza. E perché? Perché i mafiosi non hanno speranza. Pensate a questo”.

Accettare di soffrire per il bene

San Pietro afferma che «è meglio soffrire operando il bene che facendo il male» (v. 17): “non vuol dire - osserva il Papa - che è bene soffrire, ma che, quando soffriamo per il bene, siamo in comunione con il Signore, il quale ha accettato di patire e di essere messo in croce per la nostra salvezza”:

“Quando allora anche noi, nelle situazioni più piccole o più grandi della nostra vita, accettiamo di soffrire per il bene, è come se spargessimo attorno a noi semi di risurrezione, semi di vita e facessimo risplendere nell’oscurità la luce della Pasqua”.

Prendere la parte degli ultimi

Così, diventiamo “segni luminosi di speranza” ogni volta che “prendiamo la parte degli ultimi e degli emarginati o che non rispondiamo al male col male, ma perdonando”, benedicendo e “facendo del bene anche a quelli che non ci vogliono bene, o ci fanno del male”.

Giovanni Paolo II, grande testimone di Cristo

Durante i saluti, il Papa, nell’anniversario della morte il 2 aprile scorso, ha ricordato San Giovanni Paolo II, “grande testimone di Cristo”, “difensore dell’eredità della fede”, che ha rivolto al mondo i due grandi messaggi di Gesù Misericordioso e di Fatima, riguardante il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sopra il male.

Invito a partecipare alla Via Crucis a Roma per le "donne crocefisse"

Infine, ha salutato i familiari dei militari caduti nelle missioni internazionali di pace, accompagnati dall’Ordinario Militare, mons. Santo Marcianò, e ha invitato a partecipare alla Via Crucis per le donne crocifisse che avrà luogo venerdì 7 aprile a Roma, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, lanciando un appello a continuare “l’opera in favore di ragazze sottratte alla prostituzione”.