聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 04 2017 alle 17,13

Santa Marta, 03/04/2017

Fermiamoci nel giudicare gli altri e seguiamo Gesù, pienezza della legge, che usa misericordia.
Cristo che dice alla peccatrice: “Io non ti condanno. Non peccare più” è “la pienezza della legge, non quella degli scribi e farisei che avevano corrotto la sua mente facendo tante leggi, tante leggi, senza lasciare spazio alla misericordia”.


  Papa Francesco– “Fermiamoci” nel giudicare “nel cuore gli altri” e seguiamo Gesù, che usa “misericordia” e Lui è la “pienezza” della legge. L’ha detto papa Francesco nella messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, commentando il passo del Vangelo di Giovanni nel quale Cristo, a proposito della donna sorpresa in adulterio, dice a chi l’accusa: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei” e sul brano del libro del profeta Daniele nel quale due anziani giudici del popolo avevano orchestrato un “adulterio finto, fittizio” contro Susanna. Lei è costretta a scegliere tra la “fedeltà a Dio e alla legge” e “salvare la vita”: era comunque fedele al marito, anche se forse era una donna che aveva altri peccati, “perché tutti siamo peccatori” e “l’unica donna che non ha peccato è la Madonna”.

Nei due episodi s’incontrano dunque “innocenza, peccato, corruzione e legge”, perché “in ambedue i casi i giudici erano corrotti”. “Sempre ci sono stati nel mondo giudici corrotti … Anche oggi in tutte le la parti del mondo ce ne sono. E questi … Perché viene la corruzione in una persona? Perché una cosa è il peccato: ‘Io ho peccato, scivolo, sono infedele a Dio, ma poi cerco di non fare di più o cerco di sistemarmi con il Signore o almeno so che non sta bene’. Ma la corruzione è quando il peccato entra, entra, entra, entra nella tua coscienza e non ti lascia posto neppure per l’aria”.

Tutto, cioè, “diventa peccato”: questo “è corruzione”. I corrotti, ha ribadito il Papa, credono “con impunità” di far bene. Nel caso di Susanna, gli anziani giudici “erano corrotti dai vizi della lussuria” minacciandola di rendere “falsa testimonianza” contro di lei. Non è, poi, il “primo caso” nel quale nelle Scritture appaiano false testimonianze: come proprio Gesù, “condannato a morte con falsa testimonianza”. Nel caso della vera adultera, troviamo ad accusarla altri giudici che “avevano perso la testa” facendo crescere in loro un’interpretazione della legge “tanto rigida che non lasciava spazio allo Spirito Santo”: cioè “corruzione di legalità, di legalismo, contro la grazia”. E poi c’è Gesù, vero Maestro della legge di fronte ai giudici falsi, che avevano “pervertito il cuore” o che davano sentenze ingiuste “opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi”. “Gesù dice poche cose, poche cose. Dice: ‘Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei’. E alla peccatrice: ‘Io non ti condanno. Non peccare più’. E questa è la pienezza della legge, non quella degli scribi e farisei che avevano corrotto la sua mente facendo tante leggi, tante leggi, senza lasciare spazio alla misericordia. Gesù è la pienezza della legge e Gesù giudica con misericordia”.

Lasciando libera la donna innocente, a cui Gesù dice “Mamma” perché – ha spiegato  Francesco - “sua madre è l’unica innocente”, ai giudici corrotti si riservano “parole non belle” per bocca del profeta: “Invecchiati nei vizi”. L’invito del Papa è allora a pensare alla malvagità “con la quale i nostri vizi giudicano la gente”. “Anche noi giudichiamo nel cuore gli altri, eh? Siamo corrotti? O ancora no? Fermatevi. Fermiamoci. E guardiamo Gesù che sempre giudica con misericordia: ‘Neppure io ti condanno. Va’ in pace e non peccare più’”.