聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 23 03 2017 alle 15,16

Santa Marta, 23/03/2017

0

Se non si ascolta la Parola di Dio, si finisce col confondere Dio e il diavolo

“Quando un popolo, una comunità, ma diciamo anche una comunità cristiana, una parrocchia, una diocesi, chiude le orecchie e diventa sorda alla Parola del Signore, cerca altre voci, altri signori e va a finire con gli idoli, gli idoli che il mondo, la mondanità, la società gli offrono. Si allontana dal Dio vivo”.

 


Papa Francesco– Chiediamo la grazia di ascoltare la Parola di Dio perché il cuore non si indurisca e non seguendo più la voce di Dio segua “altre voci”, gli idoli del mondo, finendo col confondere Dio e il diavolo. L’ha detto papa Francesco nella Messa celebrata stamattina a Casa Santa Marta, prendendo spunto da un passo del Libro di Geremia (7,23-28) nel quale “essi non ascoltarono né prestarono orecchio” al Signore che diceva di ascoltare la sua voce.

“Quando noi non ci fermiamo per ascoltare la voce del Signore – ha affermato il Papa – finiamo per allontanarci, ci allontaniamo da Lui, voltiamo le spalle. E se non si ascolta la voce del Signore, si ascoltano altre voci”. Alla fine, a forza di chiudere le orecchie, “diventiamo sordi: sordi alla Parola di Dio”. “E tutti noi, se oggi ci fermiamo un po’ e guardiamo il nostro cuore, vedremo quante volte – quante volte! – abbiamo chiuso le orecchie e quante volte siamo diventati sordi. E quando un popolo, una comunità, ma diciamo anche una comunità cristiana, una parrocchia, una diocesi, chiude le orecchie e diventa sorda alla Parola del Signore, cerca altre voci, altri signori e va a finire con gli idoli, gli idoli che il mondo, la mondanità, la società gli offrono. Si allontana dal Dio vivo”.

Quando “non si ascolta – ha proseguito – il cuore diviene più duro, più chiuso in se stesso, ma duro e incapace di ricevere qualcosa; non solo chiusura: durezza di cuore”. Vive allora “in quel mondo, in quell’atmosfera che non gli fa bene. Lo allontana ogni giorno di più da Dio”. “E queste due cose – non ascoltare la Parola di Dio e il cuore indurito, chiuso in se stesso – fanno perdere la fedeltà. Si perde il senso della fedeltà. Dice la prima Lettura, il Signore, lì: ‘La fedeltà è sparita’, e diventiamo cattolici infedeli, cattolici pagani o, più brutto ancora, cattolici atei, perché non abbiamo un riferimento di amore al Dio vivente. Non ascoltare e voltare le spalle – che ci fa indurire il cuore – ci porta su quella strada della infedeltà”.

“Questa infedeltà, come si riempie?”, si è dunque chiesto il Papa. “Si riempie in un modo di confusione, non si sa dove è Dio, dove non è, si confonde Dio con il diavolo”. Francesco ha fatto così riferimento al Vangelo odierno ed ha annotato che “a Gesù, che fa dei miracoli, che fa tante cose per la salvezza e la gente è contenta, è felice, gli dicono: ‘E questo lo fa perché è un figlio del diavolo. Fa il potere di Belzebù’”. “Questa è la bestemmia. La bestemmia è la parola finale di questo percorso che incomincia con il non ascoltare, che indurisce il cuore”, che “porta alla confusione, ti fa dimenticare la fedeltà e, alla fine, bestemmi”. Guai, ha soggiunto, a quel popolo che dimentica lo stupore del primo incontro con Gesù.

“Ognuno di noi oggi può chiedersi: ‘Mi fermo per ascoltare la Parola di Dio, prendo la Bibbia in mano, e mi sta parlando a me? Il mio cuore si è indurito? Mi sono allontanato dal Signore? Ho perso la fedeltà al Signore e vivo con gli idoli che mi offre la mondanità di ogni giorno? Ho perso la gioia dello stupore del primo incontro con Gesù?’. Oggi è una giornata per ascoltare. ‘Ascoltate, oggi, la voce del Signore’, abbiamo pregato. ‘Non indurite il vostro cuore’. Chiediamo questa grazia: la grazia di ascoltare perché il nostro cuore non si indurisca”.