聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 20 03 2017 alle 17,11

Santa Marta, 20/03/2017

San Giuseppe dia ai giovani la capacità di sognare, di rischiare.
“E’ l’uomo che non parla ma obbedisce, l’uomo della tenerezza, l’uomo capace di portare avanti le promesse perché divengano salde, sicure. E’ anche custode del sogno di Dio: il sogno di Dio di salvarci tutti, della redenzione, viene confidato a lui.
 


Papa Francesco – San Giuseppe, “l’uomo della tenerezza, l’uomo capace di portare avanti le promesse perché divengano salde”, dia ai giovani “la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni”. L’ha detto papa Francesco nella Messa celebrata stamattina a Casa Santa Marta, parlando della figura di San Giuseppe, la cui solennità è stata spostata ad oggi perché il 19 marzo coincideva con la domenica di Quaresima.

Giuseppe, ha sottolineato Francesco, è un uomo che porta sulle sue spalle promesse di “discendenza, di eredità, di paternità, di filiazione, di stabilità”. “E quest’uomo, questo sognatore è capace di accettare questo compito, questo compito gravoso e che ha tanto da dirci a noi in questo tempo di forte senso di orfanezza. E così questo uomo prende la promessa di Dio e la porta avanti in silenzio con fortezza, la porta avanti perché quello che Dio vuole sia compiuto”.

San Giuseppe è un uomo che “può dirci tante cose, ma non parla”, “l’uomo nascosto”, l’uomo del silenzio, “che ha la più grande autorità in quel momento senza farla vedere”. Le cose che Dio confida al cuore di Giuseppe, ha detto ancora Francesco, sono “cose deboli”: “promesse” e una promessa è debole. E poi anche la nascita del bambino, la fuga in Egitto, situazioni di debolezza. Giuseppe prende nel cuore e porta avanti “tutte queste debolezze” come si portano avanti le debolezze: “con tanta tenerezza”, “con la tenerezza con cui si prende in braccio un bambino”. “E’ l’uomo che non parla ma obbedisce, l’uomo della tenerezza, l’uomo capace di portare avanti le promesse perché divengano salde, sicure; l’uomo che garantisce la stabilità del Regno di Dio, la paternità di Dio, la nostra filiazione come figlio di Dio. Giuseppe mi piace pensarlo come il custode delle debolezze, delle nostre debolezze pure: è capace di far nascere tante cose belle dalle nostre debolezze, dai nostri peccati pure”.

Giuseppe è un uomo “capace di sognare”. E’ quindi anche “custode del sogno di Dio”: il sogno di Dio “di salvarci tutti”, della redenzione, viene confidato a lui. “Grande questo falegname!”: silenzioso, lavora, custodisce, porta avanti le debolezze ed è capace di sognare. Una figura, dunque, che ha un messaggio per tutti. “Io oggi vorrei chiedere, ci dia a tutti noi la capacità di sognare perché quando sogniamo le cose grandi, le cose belle, ci avviciniamo al sogno di Dio, le cose che Dio sogna su di noi. Che ai giovani dia – perché lui era giovane – la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni. E ci dia a tutti noi la fedeltà che generalmente cresce in un atteggiamento giusto, lui era giusto, cresce nel silenzio - poche parole - e cresce nella tenerezza che è capace di custodire le proprie debolezze e quelle degli altri”.