聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 12 02 2017 alle 23,29

ANGELUS, 12/02/2017

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Richiamo del Papa a non essere cristiani di facciata.

Essere cristiani di sostanza e non di facciata: è il richiamo di Papa Francesco all’Angelus. La liturgia dell’odierna domenica offre un nuova pagina del Discorso della montagna di Gesù,riferito dall’evangelista Matteo. Quello che fu detto nell’Antica Alleanza non era tutto,afferma il Papa e, nel brano di oggi, Gesù invita ad una rilettura della legge di Mosè, in particolare su tre temi: l’omicidio, l’adulterio e il giuramento.

 


Papa Francesco-Gesù è venuto per dare compimento e per promulgare definitivamente la legge di Dio, manifestando i suoi aspetti autentici.  E lo fa, spiega il Papa,  con la sua predicazione e più ancora con il dono di sé sulla croce:

“Così Gesù insegna  come fare pienamente la volontà di Dio, con una “giustizia superiore” rispetto a quella degli scribi e dei farisei. Una giustizia animata dall’amore, dalla carità, dalla misericordia, e pertanto capace di realizzare la sostanza dei comandamenti, evitando il rischio del formalismo: questo posso, questo non posso; fino a qui posso, fino a qui non posso … No: più, di più, di più".

Tre gli aspetti che in particolare Gesù esamina nella pagina evangelica che la liturgia propone oggi e su cui si sofferma Francesco: l’omicidio, l’adulterio e il giuramento.

Non solo l’omicidio vero e proprio viola, secondo Gesù, il comandamento  “non uccidere”, ma anche i comportamenti contrari alla dignità della persona umana, comprese le ingiurie:

“Certo, queste non hanno la stessa gravità e colpevolezza dell’uccisione, ma si pongono sulla stessa linea, perché ne sono le premesse e rivelano la stessa malevolenza. Gesù ci invita a non stabilire una graduatoria delle offese, ma a considerarle tutte dannose, in quanto mosse dall’intento di fare del male al prossimo. E Gesù dà l’esempio. Insultare: ma, noi siamo abituati a insultare, è come dire “buongiorno”. E quello è sulla stessa linea dell’uccisione. Chi insulta il fratello, uccide nel proprio cuore il fratello. Per favore, non insultare! Non guadagniamo niente".

Riguardo all’adulterio Gesù va alla radice del male:

“Come si arriva all’omicidio attraverso le ingiurie e le offese, così si giunge all’adulterio attraverso le intenzioni di possesso nei riguardi di una donna diversa dalla propria moglie”.

Tutti i peccati, infatti, nascono nel nostro intimo e poi si attuano nel comportamento. E Gesù dice: quello che guarda una donna che non è la propria con animo di possesso, è un adultero nel suo cuore, ha incominciato la strada dell’adulterio. Pensiamo un po’ su questo: sui pensieri cattivi che vengono su questa linea".

Non giurate, dice Gesù ai suoi discepoli, perché il giuramento è segno dell’insicurezza e della doppiezza delle relazioni umane.

“Piuttosto siamo chiamati ad instaurare tra di noi, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità un clima di limpidezza e di fiducia reciproca, così che possiamo essere ritenuti sinceri senza ricorrere a interventi superiori per essere creduti”.

In definitiva il richiamo del Papa è quello di “essere cristiani non ‘di facciata’, ma di sostanza”.