聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 23 01 2017 alle 07,01

ANGELUS, 22/01/2017

Convertirsi non è cambiare abito ma abitudini. Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell’Angelus domenicale all’odierna pagina evangelica che racconta l’inizio della predicazione di Gesù in Galilea.

 


Papa Francesco-La luce di Cristo si diffonde dalla periferia

La predicazione di Gesù – sottolinea Papa Francesco – inizia a Cafarnao, in Galilea, una terra abitata “in massima parte da pagani”, “geograficamente periferica” rispetto a Gerusalemme “e religiosamente impura" per "la mescolanza con quanti non appartenevano a Israele”. Dalla Galilea “non si attendevano certo grandi cose per la storia della salvezza. Invece proprio da lì", dalla periferia, si diffonde "la luce di Cristo":

“Il messaggio di Gesù ricalca quello del Battista, annunciando il «regno dei cieli». Questo regno non comporta l’instaurazione di un nuovo potere politico, ma il compimento dell’alleanza tra Dio e il suo popolo che inaugurerà una stagione di pace e di giustizia. Per stringere questo patto di alleanza con Dio, ognuno è chiamato a convertirsi, trasformando il proprio modo di pensare e di vivere. E’ importante questo: convertirsi non è soltanto cambiare il modo di vivere, ma anche il modo di pensare. E’ una trasformazione del pensiero. Non si tratta di cambiare gli abiti, ma le abitudini!”.

Gesù non aspetta la gente ma si muove per incontrarla

Ciò che differenzia Gesù da Giovanni il Battista – osserva il Papa - è lo stile e il metodo:

“Gesù sceglie di essere un profeta itinerante. Non sta ad aspettare la gente, ma si muove incontro ad essa. Gesù è sempre per la strada! Le sue prime uscite missionarie avvengono lungo il lago di Galilea, a contatto con la folla, in particolare con i pescatori. Lì Gesù non solo proclama la venuta del regno di Dio, ma cerca i compagni da associare alla sua missione di salvezza”.

Dio si rivela nella quotidianità della nostra vita

Qui incontra due coppie di fratelli: Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni. Sono pescatori, stanno lavorando. Gesù li invita a seguirlo:

“La chiamata li raggiunge nel pieno della loro attività di ogni giorno: il Signore si rivela a noi non in modo straordinario o eclatante, ma nella quotidianità della nostra vita. Li dobbiamo trovare il Signore; e lì Lui si rivela, fa sentire il suo amore al nostro cuore; e lì – con questo dialogo con Lui nella quotidianità della vita – si cambia il nostro cuore. La risposta dei quattro pescatori è immediata e pronta: «Subito lasciarono le reti e lo seguirono»”.

Portare il Vangelo in tutte le periferie

Noi, cristiani di oggi – prosegue il Papa - abbiamo la gioia di proclamare e testimoniare la nostra fede perché c’è stato quel primo annuncio, “perché ci sono stati quegli uomini umili e coraggiosi che hanno risposto generosamente alla chiamata di Gesù. Sulle rive del lago, in una terra impensabile, è nata la prima comunità dei discepoli di Cristo”:

“La consapevolezza di questi inizi susciti in noi il desiderio di portare la parola, l’amore e la tenerezza di Gesù in ogni contesto, anche il più impervio e resistente. portare la Parola a tutte le periferie! Tutti gli spazi del vivere umano sono terreno in cui gettare la semente del Vangelo, affinché porti frutti di salvezza”.

Auguri alle popolazioni dell'Estremo Oriente per il capodanno lunare

Dopo la preghiera mariana, il Papa ha ricordato che nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, milioni di uomini e donne si preparano a celebrare il capodanno lunare il 28 gennaio:

“Il mio cordiale saluto giunga a tutte le loro famiglie, con l’augurio che esse diventino sempre di più una scuola in cui si impara a rispettare l’altro, a comunicare e a prendersi cura gli uni degli altri in modo disinteressato. Possa la gioia dell’amore propagarsi all’interno delle famiglie e da esse irradiarsi in tutta la società”.